SALERNITANA: RESTA COSMI

Amici come prima. Serse Cosmi affida al sito ufficiale una dichiarazione in cui peraltro non chiede esplicitamente scusa e così resta in sella. Danilo Iervolino ha scelto di non cambiare guida tecnica, anche per non appesantire il budget stagionale con un esborso non previsto. Toscano e Prosperi avevano dato la propria disponibilità, ma il ds Faggiano ha dovuto fare un passo indietro dinanzi alla decisione del patron. Il problema, però, potrebbe solo essere stato rimandato perché i cocci non si riparano con una dichiarazione arrivata quasi due giorni dopo l’imbarazzante e disdicevole gazzarra di sabato. Cosmi ha lanciato accuse inaccettabili ai tifosi della tribuna, rei di criticare come se il tifoso non avesse libertà e facoltà di esprimere emozioni e sentimenti ed anche gradimento o meno verso un allenatore o un calciatore. Fa parte del gioco, come fanno parte del gioco le domande che i giornalisti intendono porre e alle quali sabato Cosmi ha risposto sempre in maniera stizzita, al di là dell’episodio finale. Era evidente che il tecnico non fosse sereno e volesse regolare dei conti che in realtà non dovrebbe avere in sospeso con tifosi e stampa ma al più con la società che gli ha fatto cominciare il campionato in totale emergenza. L’ha detto proprio lui sabato quando ha ribadito che per lui la Salernitana ha giocato sette partite perché le prime tre sono state disputate in condizioni di precarietà. Contro la Scafatese la squadra ha cominciato bene, ma si è spenta dopo il gol ospite. Nella ripresa c’è stata la reazione e il sorpasso effettuato avrebbe meritato di essere suggellato dai tre punti, sfumati nel finale. Resta qualche dubbio sulla decisione dell’arbitro, ma se Galeotti fosse stato più deciso nell’uscire ci sarebbe stata la possibilità di evidenziare maggiormente un contatto falloso. D’Ursi si è sbloccato ed è una buona notizia, ma restano sul tavolo tanti problemi. Per ora si va avanti con Cosmi, che dovrà vincere a Picerno per non perdere altro terreno dal Potenza. Forse, il mancato esonero dell’allenatore può essere spiegato anche così: se c’è davvero una trattativa aperta per l’eventuale cessione del club, allora non avrebbe avuto senso operare un cambio in panchina quando, magari, chi dovesse subentrare potrebbe avere altre idee sull’allenatore ed anche sul direttore sportivo. Nessuno esce bene da questa vicenda, ma soprattutto la Salernitana dà ancora l’impressione di essere in piena confusione, senza una linea ed un obiettivo certi e questa è la cosa che fa più male. Ed ora non c’è neanche più l’effetto Cosmi dietro cui nascondersi perché anche il tecnico è finito nel calderone e non basterà una formale dichiarazione rilasciata al sito ufficiale per far sì che si possa ripartire come se nulla fosse accaduto, anche perché in campo si vede troppo poco e il giudizio sull’allenatore e su chi ha costruito la squadra non può non tener conto della classifica e delle prestazioni. A monte, poi, restano le grandi colpe della società che da anni sbaglia tempi e scelte e perde soldi e credibilità senza aver ancora nemmeno capito perché.

Autore dell'articolo: Redazione