SCONFIGGERE IL COVID, VACCINARE TUTTI IL PRIMA POSSIBILE

Attivato per la città di Salerno,  il primo punto vaccinale dedicato alla popolazione, all’interno del Teatro Augusteo, dove per la prima volta è stato iniettato il vaccino Moderna, per prevenire la malattia COVID-19, indicato per le “persone estremamente vulnerabili”.

Circa 120mila le persone vaccinate fino ad oggi in provincia di Salerno, piu’ di 80 i centri vaccinali attivi in tutto il salernitano,  dove in prevalenza nelle strutture ospedaliere viene somministrato il Vaccino Pfrizer, mentre negli altri centri, anche distrettuali si procede anche con Astrazeneca, ovviamente dei lotti non interessati da studi ed analisi aggiuntive (uno ritirato dall’Aif, altri due sotto osservazione). Mentre si attende anche l’arrivo di Johnson & Johnson che permetterà di iniettare solo una dose e si va verso il completamento delle vaccinazioni del personale scolastico e universitario e delle forze dell’ordine, da sabato avviata anche la procedura di prenotazione degli over 70 mentre da Mercoledì si partirà  anche con l’iscrizione alla campagna vaccinale per gli ultravulnerabili e fragili, malati oncologici, patologie gravi, malattie rare ed immunodepressi. 

C’è un obiettivo dal quale non discostarsi, somministrare quanti piu’ vaccini possibili nel minor  tempo possibile, questo l’obiettivo a cui tende con fermezza l’Asl di Salerno come ha confermato ai nostri microfoni  il dottore Arcangelo Saggese Tozzi, responsabile emergenza covid dell’azienda sanitaria di Via Nizza.  

Due le problematiche da risolvere in questo momento, incrementare il numero dei vaccini e chi li inocula. Mercoledì si terrà un altro incontro per coinvolgere i medici di famiglia nella somministrazione dei vaccini con diverse tipologie di impiego. 

Autore dell'articolo: Redazione