Corte dei conti e guardia di finanza salerno: pignorati stipendi e pensioni per 360.000 euro agli ex vertici del “Convitto Tasso” di Salerno.I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, nell’ambito di accertamenti per responsabilità amministrativa per danno all’erario, hanno eseguito il sequestro conservativo di somme per oltre 360.000 euro nei confronti degli ex vertici del “Convitto Nazionale Torquato Tasso” di Salerno, che hanno amministrato l’Ente dal 2011 al 2013. Il provvedimento è stato autorizzato dalla Sezione Giurisdizionale della Campania della Corte dei Conti, su richiesta della Procura regionale campana della Corte dei Conti diretta dal dott. Michele Oricchio. Il sequestro ha interessato il pignoramento dello stipendio e della pensione (per il massimo consentito) ad oggi percepiti dall’ex Rettore dell’Istituto – attualmente dirigente scolastico presso un istituto statale di Cava de’ Tirreni – e dall’ex Direttore generale dei Servizi Amministrativi. Contestualmente è stato notificato dal dr. Marco catalano – titolare delle indagini- l’invito a dedurre, a seguito del quale gli interessati potranno eventualmente fornire chiarimenti in merito alle gravi contestazioni loro rispettivamente mosse . In sintesi, gli ex vertici sono accusati di essersi appropriati di danaro pubblico e di averlo utilizzato per finalità estranee agli scopi educativi e didattici del convitto. Nel dettaglio, il danno erariale contestato riguarda: l’emissione di mandati di pagamento per acquisti personali di telefoni cellulari, televisori, abbonamenti televisivi, ristoranti e crociere; l’illegittima vendita di terreni e immobili di proprietà del convitto, al fine di creare la “liquidità” utilizzata per l’acquisto di beni di vario genere utilizzati per scopi privati; l’indebita erogazione di “compensi professionali” per consulenze non spettanti, a soggetti esterni all’ente scolastico. La magistratura contabile ha rilevato, per il periodo dal 2011 al 2013, “non solo un quadro di sostanziale, diffusa e generalizzata illegittimità degli atti adottati dagli ex dirigenti e funzionari del Convitto”, ma anche “una permanente, sintomatica, anomala, disastrosa situazione sia gestionale che funzionale delle attività convittuali e semi-convittuali”. Sono stati anche interessati i vertici locali della Amministrazione Scolastica significando che le contestazioni mosse non riguardano l’attuale gestione dell’Ente. L’attività oggetto del presente comunicato si inquadra nel più ampio contesto della collaborazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno con la Procura Regionale della Corte dei Conti di Napoli e costituisce ennesimo tangibile risultato di un sinergico impegno istituzionale a presidio del corretto impiego delle risorse pubbliche finalizzato a contrastare sprechi ed inefficienze che ancora si registrano in numerose pubbliche amministrazioni.
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