L’area individuata dalla proprietà Pisano per la delocalizzazione delle fonderie è quella di Sardone inizialmente ritenuta poco idonea perchè inferiore ai 200.000 mq necessari per la realizzazione dell’impianto. Dopo alcune attente verifiche la famiglia Pisano ha ridimensionato il progetto che per come era stato immaginato avrebbe anche garantito una nuova linea dei produzione e facilitato almeno 70 nuove assunzioni, e di conseguenza rimodellato il sito industriale sui 100.000 mq disponibili in quell’area al confine tra Pontecagnano e Giffoni dove, però, già promettono di alzare le barricate. A prescindere al necessario progetto di delocalizzazione resta alta la tensione a Fratte dove il rischio di chiusura delle Fonderie dopo l’ultimo diktat della Regione Campania è sempre più probabile.
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