Si ferma ai quarti di finale il cammino della Feldi Eboli in Coppa della Divisione. Contro la AS Roma Futsal finisce 2-2 nei tempi regolamentari, con le volpi capaci di rimontare dallo 0-2 fino al pareggio a 35 secondi dalla sirena. La gara si decide ai calci di rigore ma dal dischetto, però, a sorridere sono i giallorossi: decisivi gli errori di Calderolli, con il tiro parato, e di Gui, che calcia fuori. Sfuma così l’obiettivo semifinale.
L’avvio di gara però è di marca rossoblù. La Feldi costruisce le prime occasioni con Braga e Mateus, che impegnano seriamente il portiere capitolino. Ma a sbloccare il risultato è la Roma: prima Fortino chiama Dalcin all’intervento decisivo, poi il numero 20 giallorosso lascia partire un bolide che il capitano delle volpi non riesce a neutralizzare. Pochi minuti più tardi arriva anche il raddoppio con Miguel, che trafigge ancora Dalcin per il 2-0. A complicare ulteriormente i piani della Feldi, poco dopo la metà del primo tempo, arriva l’espulsione di Lucas Braga per un intervento su Avellino giudicato da rosso diretto. Due minuti di inferiorità numerica che i rossoblù affrontano con compattezza, resistendo senza subire ulteriori reti e restando aggrappati alla partita.Nella ripresa la squadra di mister Antonelli rientra con il coltello tra i denti e dopo sei minuti Selucio accorcia le distanze con un potente tiro al volo che si infila a fil di palo per il 2-1. La Feldi alza il ritmo, Gui sfiora il pareggio e lo stesso Dalcin prova a sorprendere il suo collega di reparto dalla distanza in un paio di occasioni. La Roma prova a spezzare l’assedio con una punizione di Fortino, ma Dalcin compie un autentico miracolo tenendo vive le speranze rossoblù. Dall’altra parte Selucio ci riprova, ma Fionchetti si oppone; poco dopo è Venancio a sfiorare il bersaglio con un tiro che termina di poco a lato. Nel finale, quando ormai la palla sembra destinata a non voler entrare, Antonelli si gioca la carta del portiere di movimento con Felipinho. La pressione è costante e, a 35 secondi dal termine, arriva il meritato pareggio: Selucio serve Echavarria, “El Churro” è tutto solo e appoggia in rete il 2-2 che trascina la sfida ai calci di rigore.
Dal dischetto, però, la lotteria è amara per le volpi rossoblù. Per la Feldi risultano decisivi l’errore di Calderolli, con il tiro respinto, e quello di Gui, che calcia fuori. Si chiude così l’avventura in Coppa della Divisione per le volpi, tra il rammarico per un avvio complicato e l’orgoglio per una rimonta costruita con cuore e qualità.
Capitan Dalcin e compagni dovranno riflettere in fretta su ciò che non ha funzionato, perchè il tempo a disposizione è poco e venerdì si torna già in campo per il campionato. Al Palasele i tifosi ebolitani sono chiamati a raccolta per dar forza a mister Antonelli e i suoi ragazzi nella sfida da non sbagliare contro il Mantova.

Stessa sorte anche per lo Sporting Sala Consilina che tra le mura amiche del Pala San Rufo è costretto alla resa al cospetto della Meta Catania. Gialloverdi che, al di là dei propri demeriti, nel match contro i siciliano possono recriminare su alcune decisioni della coppia arbitrale che lasciano effettivamente discutere (senza parlare dei cartellini gialli distribuiti con eccessiva intolleranza), arrivate in momenti della partita in cui il risultato era ancora aperto e la corretta interpretazione da parte dei direttori di gara avrebbe sicuramente cambiato l’iter del confronto. Leggasi la rete non convalidata nel primo tempo a Delmestre, il fallo non fischiato su Vidal che ha portato alla rete di Pulvirenti per il 3-2 ospite oppure il cartellino rosso non attribuito a Siqueira nella ripresa, di cui parleremo più avanti in cronaca. Va detto comunque che la Meta ha dimostrato anche a San Rufo la sua solidità, battendo un Sala in grande spolvero dopo la netta vittoria di Orte e che per la prestazione offerta contro la regina del campionato avrebbe meritato di andare avanti nella competizione.

