CAPACCIO PAESTUM, ANCORA MISTERO SUL CADAVERE DELLE ROULOTTE –

Non è ancora stata data un’identità al cadavere, anche se si presume possa trattarsi di una dona, rinvenuto nel pomeriggio di ieri in una roulotte situata in via Fidia, a Capaccio Paestum. Qui, in una traversa che interseca via Posidonia, a pochi passi dalla pineta e dalla costa di Capaccio Paestum, nascosta e alle spalle della zona turistica e anche dei grandi alberghi di lusso della città dei Templi si nasconde un accampamento di senzatetto, dove in più parti si trovano sporcizia, scheletri di edifici abusivi mai ultimati, degrado e giacigli improvvisati. Per questo l’ipotesi alla quale stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Agropoli, guidati dal comandante Colella è che la persona all’interno della roulotte probabilmente avesse cercato riparo nella struttura abbandonata. Sarà l’autopsia disposta dal magistrato di turno presso la procura della Repubblica di Salerno, a provare a chiarire le cause. Al momento non è stato ancora possibile stabilire la data dell’esame poiché fino a quando il cadavere non sarà identificato, non sarà possibile nominare i consulenti di parte. Da una prima sommaria ispezione è stata avvalorata l’ipotesi che possa trattarsi di una donna. Non sono stati rinvenuti neanche all’esame esterno, elementi che possano far presumere che la morte sia avvenuta per cause violente e quindi l’ipotesiè che si sia trattato di morte naturale o di un malore . A rendere difficile il tutto è l’avanzato stato di decomposizione della salma. La morte potrebbe essere sopraggiunta almeno da un mese. Sono stati alcuni passanti ad aver dato l’allarme, dopo aver percepito l’odore nauseabondo proveniente dalla roulotte. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro