Si dimetterà lunedì 19 gennaio il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. Ci saranno poi 20 giorni di tempo per confermare le dimissioni. La data è stata scelta con il bilancino e ha tenuto conto delle scadenze necessarie per consentire al Comune di andare alle urne alla prima tornata utile quindi già nella primavera del 2026. La data deve essere decisa dal Governo: secondo la legge in un periodo compreso tra il 15 aprile ed il 15 giugno. Da escludere una deroga per un possibile election day con il referendum vista la strategia nazionale che mira ad arrivare al referendum prima che la sottoscrizione di firme consenta al quesito di non dipendere dal quorum. Una volta che le dimissioni saranno ratificate, il Comune di Salerno sarà guidato da un commissario che verrà scelto dalla prefettura di Salerno. Prima delle dimissioni, però il sindaco di Salerno nel suo ruolo di presidente della Provincia di Salerno dovrà anche tenere la prima seduta del nuovo consiglio provinciale, quello eletto nelle votazioni che si sono svolte domenica 11 gennaio. La riunione è in programma venerdì 16 alle ore 12:00. Per quella data, potrebbero non essere state assegnate le deleghe ai diversi consiglieri (si sta lavorando per trovare il giusto equilibrio tra le diverse anime del centro sinistra): Intanto, è stata protocollata alle 20:34 di ieri, lunedì 12 gennaio la firma del presidente della provincia di Salerno, Vincenzo Napoli al decreto che nomina vicepresidente Giovanni Guzzo, consigliere provinciale del Pd, neoeletto con il numero più alto di preferenze. Nessuna sorpresa dunque nella scelta di chi dovrà guidare palazzo Sant’Agostino dopo le dimissioni del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli che una volta che sarà sceso dalla poltrona di primo Cittadino di Salerno, decadrà automaticamente anche dal vertice della provincia di Salerno. Guzzo era arrivato a queste elezioni provinciali già come vicepresidente uscente, ma ha dovuto combattere una guerra intestina contro un altro candidato del partito democratico che aspirava a prendere il suo posto, ovvero il sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara, che si è piazzato 3000 voti dopo di lui, sancendo così definitivamente l’assegnazione della vicepresidenza a Guzzo. Un ruolo ambito perché significherà guiderà guidare fin quando non saranno indette le nuove elezioni per la scelta del presidente che dovrà succedere a Vincenzo Napoli.

