DUE CROLLI SUL LUNGOMARE A TORRIONE: C’E’ UN POSSIBILE COLLEGAMENTO? –

Rischia di essere ingoiato dalla voragine e cadere nel vuoto ancora prima di poter essere ascoltato l’appello del papà di Asia Bassi,Fabio a fare presto per riparare il danno del Lungomare Tafuri. Per una serie di ragioni. La prima: in questo momento, il Comune è senza una guida. Dal 6 febbraio verrà nominato il commissario prefettizio che dovrà guidare l’ente fino alle prossime elezioni amministrative, ma è difficile che si possa adottare una decisione che dovrà investire somme importanti per il ripristino e le uniche decisioni da adottare più veloci e che garantiscono sicurezza sono quelle già prese ieri con la messa in sicurezza e l’interdizione di un tratto ampio dei giardinetti dove si è verificata la voragine. C’è poi un secondo aspetto, indipendente dal contesto politico e amministrativo. Quel tratto di lungomare è interessato dai lavori di ripascimento ed è facile immaginare che chiunque dovrà decidere aspetterà comunque che il cantiere sia chiuso. Non è ipotizzabile una variante che possa consentire all’impresa impegnata nell’intervento per proteggere la costa e l’allungamento della sabbia di ripristinare anche il tratto di lungomare, mentre invece cresce sempre più l’idea che i lavori di ripascimento possano in qualche modo essere collegati. È solo una coincidenza temporale che a pochi metri di distanza l’uno dall’altro e a poca distanza anche temporale si sia verificato il cedimento? Quanto accaduto sul lungomare Tafuri è collegabile al crollo del Pattinodromo?. C’entra la deviazione delle correnti marine che pure in occasione del primo ripascimento, a Mercatello, provocò un cambio della costa ? Ma l’interrogativo al quale molti in queste ore stanno cercando di rispondere è: potrà verificarsi anche in altri punti ed ancora?

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro