Ci chiamano assassini, ma noi vogliamo solo lavorare. È quanto hanno gridato, sotto i portici del Comune di Salerno, durante una manifestazione che si è svolta questa mattina, i lavoratori delle Fonderie Pisano preoccupati dall’assenza di risposte a quella che dopo 10 anni resta la principale questione attorno al futuro dello stabilimento industriale di Fratte, che non può restare nel quartiere
dopo la sentenza della commissione europea che ha sancito il diritto alla salute dei cittadini residenti nei pressi della fonderia. “Delocalizzare sì, ma dove ?” hanno chiesto ancora una volta in una lettera alla Regione Campania e all’Assessore all’Ambiente consegnata nelle mani del Prefetto di Salerno. Alla manifestazione sotto i portici di palazzo di città erano presenti anche i rappresentanti
sindacali con Francesca D’elia e Antonio Capezzuto rispettivamente il rappresentanza della Fiom Cgil e della funzione pubblica Cgil. Anche il presidente della Commissione ambiente del Comune di Salerno, Arturo Jannelli ha manifestato solidarietà ai lavoratori.

