Suona come un Sos la richiesta avanzata al presidente della Regione e agli assessori al lavoro e alle attività produttive inviata dalle segreterie regionali e provinciali della Fiom Cgil in merito alla vertenza Fonderie Pisano. Con la chiusura dello stabilimento si spengono gli altiforni ma si riaccende l’emergenza occupazionale per le 100 maestranze. Il sindacato chiede quindi di riconvocare con urgenza tutte le parti coinvolte per trovare soluzioni e risposte. Ieri anche Confindustria ha sostenuto le ragioni delle Fonderie Pisano mentre oggi a rimarcare il ruolo avuto nella vertenza dal Comune di Salerno è Massimiliano Natella. L’assessore uscente all’ambiente ha ricordato infatti come durante la sua consiliatura non solo sia nato un tavolo tecnico che ha affrontato la questione da diversi punti di vista, ma sul punto più importante di competenza del Comune, ovvero la questione urbanistica, l’amministrazione comunale ha offerto su un piatto d’argento, attraverso i Pua, una opportunità di bonifica per trasformare quell’area. E per questo che valutando il futuro del sito, le opportunità do bonifica, Natella ricorda che quella possibilità resta ancora valida. Sul fronte occupazionale, naturalmente anche Natella si schiera con i lavoratori e spinge sulla necessità di delocalizzare ed individuare delle soluzioni.

