Un saluto e un omaggio al compianto Gaspare Russo anche dall’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Si è recato questa mattina presso la sala del commiato di via San Leonardo anche lui per abbracciare parenti ed amici dell’ex sindaco e presidente della regione, Gaspare Russo. E da questa mattina, dopo la notizia della sua morte, Tanti i ricordi e gli aneddoti di un passato politico per una figura che ha lasciato il segno in città e non solo. Come quello del 13 maggio 1993 quando il caso tangentopoli lo aveva raggiunto e lui si rifugiò a Parigi semplicemente in vacanza, in un soggiorno di relax. Poi arrivò una lettera sulla scrivania di Gigi Casciello, cronista appassionato e giornalista di lungo corso, attuale coordinatore regionale di Noi Moderati. Questa mattina, tra gli aneddoti e i ricordi c’è spazio anche per il suo – nonostante vedute politiche che non sempre si sono incontrate – ma sicuramente per Casciello, Gaspare Russo ha fatto la storia di Salerno. Tra chi lo ricorda c’è ancora chi è ferito dalla perdita di Paolo Cirino Pomicino come Aniello Salzano che ha dovuto fare i conti con la perdita di un altro amico fraterno, dice. “Il mio legame con Gaspare Russo affonda le radici alla fine degli anni ’60, nato tra i banchi delle assemblee della Democrazia Cristiana e consolidatosi in un’amicizia e un sodalizio politico mai davvero interrotti. Gaspare è stato un amministratore dalla lungimiranza invidiabile, rara; la sua impronta come Sindaco, Presidente della Camera di Commercio prima e della Regione Campania poi, resta una testimonianza indelebile della sua statura politica. Oggi, però, piango soprattutto l’amico. Ricordo con profonda commozione le battaglie condivise e il momento in cui mi incoraggiò a guidare la nostra città come Sindaco. Di quello sprono conservo ancora con cura il cornetto d’avorio che volle donarmi come augurio. Addio, caro Presidente”.

