Così come il dolore che li unisce, nella maggior parte dei casi lo strazio per aver dovuto sopravvivere ad un figlio, così allo stesso modo, in maniera corale, le 56 famiglie delle nuvolette chiedono di avere un segnale rassicurante, una risposta, una soluzione che restituisca loro i Giardini di Asia e degli amici del Mandorlo. Quello spazio che per gli altri è semplicemente un pezzo di lungomare dove passeggiare, per queste famiglie è diventata una terrazza sui ricordi in cui lo sguardo sul mare è l’orizzonte crea una specie di ponte verso l’aldilà. In realtà è il ritrovarsi insieme in quel posto ad asciugarsi reciprocamente le lacrime a condividere il percorso del dolore la vera forza dei giardini che però non sono stati abbastanza forti da resistere alla furia del mare che li ha buttati giù. Le 56 famiglie chiedono al commissario prefettizio di Salerno, Vincenzo Panico di intervenire di provare a fornire della rassicurazioni. un primo passaggio lo ha già fatto nei giorni scorsi, Fabio Bassi, il papà di Asia, il vero artefice dei Giardini. Domenica Fabio ha convocato tutte le famiglie che si sono incontrate (lo abbiamo raccontato in uno speciale), e hanno unito le loro testimonianze ed il lOro appello. Tra le loro domenica c’era anche Massimiliano Natella, assessore all’ambiente uscente del comune di Salerno, aveva seguito e sostenuto il percorso di nascita di giardini di Asia ed ora promette di restare a fianco delle famiglie per garantire un futuro a questo spazio speciale .

