Presidio e assemblea questa mattina davanti alle Fonderie Pisano di Fratte. Domani a partire dalle ore 10 un corteo partirà da Piazza Sant’Agostino (Provincia di Salerno) pe fermarsi dinanzi al Comune di Salerno per poi arrivare in Prefettura e sollecitare per la convocazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) delle maestranze.
La proprietà delle Fonderie Pisano ha presentato ricorso al Tar con richiesta di sospensiva dopo il rigetto, da parte della Regione Campania, del progetto di adeguamento dell’Autorizzazione integrata ambientale. L’obiettivo è quello di riaccendere i forni e riprendere la produzione in tempi brevi. Ma lo scenario resta incerto, perché se il Tribunale amministrativo dovesse respingere il ricorso (giudizio fissato per il 15 aprile), il rischio concreto è la cessazione definitiva dell’attività dello stabilimento di Fratte, con conseguenze pesantissime sul piano occupazionale. Al momento, secondo quanto emerso nel corso del presidio con la partecipazione della segretaria generale della Fiom Cgil, Francesca D’Elia non ci sarebbe la volontà di ricorrere agli ammortizzatori sociali.
Una vertenza che ora si gioca su più livelli: giudiziario, con il Tar chiamato a decidere sulla sospensiva, ma anche politico e istituzionale facendo appello alla Regione Campania per evitare la perdita di un importante sito produttivo, e al Ministero, che potrebbe attivare strumenti e risorse per favorire eventuali investimenti o soluzioni alternative.

