Veramente troppo per pensare che sia solo una coincidenza. Anche a voler essere buoni. Nel giorno in cui il Comitato Salute e Vita vince la sua battaglia per la chiusura delle Fonderie Pisano, grazie anche al sostegno dell’ assessore regionale all’ambiente, Claudia Pecoraro del Movimento Cinque Stelle, comitato e grillini si trovano in poche ore a fare fronte comune anche in politica. Il legale che ha difeso quella battaglia a nome del comitato, Franco Massimo Lanocita, diventa, infatti, il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle, orfano del Campo Largo che alle amministrative di Salerno non ci sarà, a causa di candidati e sigle che compaiono e scompaiono da una lista all’altra. È il caso per esempio di AVS-Europa Verde che dalle regionali perde Dario Barbirotti tornato sotto l’ala protettiva di De Luca, prima
Dice di essere con Lanocita poi costringe ad inviare un’errata corrige e poi però può contare su Giampaolo Lambiase e Enzo Ragone. Fuori rispetto al comunicato di ieri sera, anche PER, altra sigla che era stata data a sostegno della candidatura di Lanocita che può contare anche sull’apporto di Alberto Di Lorenzo, nei giorni scorsi tra i papabili per la candidatura al primo cittadino. Troppo dire che con loro ci sono anche i socialisti, per la semplice presenza di Rino Avella, che dai socialisti, con continui attacchi alla sua stessa maggioranza e al suo stesso Assessore si era già staccato almeno da un paio d’anni. Intanto l’avvocato del comitato che avrà tra i consiglieri candidati a suo sostegno, anche Lorenzo Forte, un primo problema deve già porselo.: trovare un nome a questo gruppo. Qualcuno nell’immediatezza della comunicazione sulla sua candidatura ieri ha parlato di altro campo. Ma in realtà, il campo largo non c’è. Come si chiamerà dunque il movimento a sostegno di Franco Massimo Lanocita. Qualcuno ironizzando la sopravvivenza al sistema deluchiana e l’impegno fermo, garantire distanza dall’ex sindaco e presidente della regione suggerisce Gli scampati da De Luca.

