Una svolta che cambia il volto della sanità territoriale accorcia tempi e distanze tra medici e pazienti. Con l’attivazione della telemedicina, la provincia di Salerno segna una data storica: 127 i comuni che hanno già aderito agli Ambulatori Virtuali di Comunità, un nuovo modello organizzativo pensato per avvicinare concretamente i servizi sanitari ai cittadini, anziani e fragili
La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina presso l’Aula Blu della sede centrale dell’ASL Salerno in via Nizza, alla presenza di numerosi sindaci della provincia di Salerno. All’incontro hanno preso parte il Direttore Generale ing. Gennaro Sosto, il Direttore Sanitario Primo Sergianni e il Direttore Amministrativo Ferdinando Memoli.
Il progetto sperimentale degli Ambulatori Virtuali di Comunità consente ai cittadini di effettuare televisite di controllo, rinnovi dei piani terapeutici e consulti specialistici, nel rispetto delle linee guida nazionali sulla telemedicina. Un sistema che punta a ridurre spostamenti, liste d’attesa e disagi, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri. Il modello è gestito dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale diretta da Antonio Coppola, con il coinvolgimento degli specialisti aziendali e dei reparti dell’ASL che erogheranno le prestazioni da remoto.
Cuore dell’iniziativa sono i presìdi fisici di prossimità, allestiti in spazi comunali, sedi territoriali e strutture sociosanitarie. Qui i cittadini, in particolare anziani, fragili o poco avvezzi agli strumenti digitali, potranno contare sul supporto di un facilitatore digitale, figura appositamente formata per accompagnarli nell’accesso alla piattaforma e nell’utilizzo degli strumenti necessari.
Una sanità più vicina, più accessibile e più inclusiva: la tecnologia diventa così un ponte tra territorio e cure, riducendo le distanze e rafforzando il diritto alla salute.

