PORTICCIOLO PASTENA

MARE LIBERO A DIFESA DEL PORTICCIOLO DI PASTENA, DOMANI ASSEMBLEA PER DIRE NO

Il borgo marinaro del Porticciolo di Pastena, luogo simbolo della zona orientale di Salerno, si prepara a diventare teatro di una mobilitazione cittadina. Domani pomeriggio, alle ore 17, nell’area del borgo è in programma un’assemblea pubblica per dire “no” al progetto di riqualificazione previsto per il fronte mare. L’iniziativa è stata annunciata sulla pagina Facebook del Comitato “Giù le Mani dal Porticciolo”.

Al centro della protesta c’è il rilancio del progetto del Porto Turistico Marina di Pastena, attualmente sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Secondo i promotori della mobilitazione, l’intervento metterebbe a rischio uno degli ultimi spazi pubblici affacciati sul mare, trasformando profondamente il Porticciolo e determinando, di fatto, la privatizzazione di un tratto di costa oggi vissuto come bene comune.

PORTICCIOLO PASTENAA esprimere adesione ufficiale alla mobilitazione è anche Mare Libero APS, realtà impegnata nella tutela dell’ambiente marino e costiero e nella promozione di un rapporto libero e rispettoso con il mare. L’associazione riconosce nel Porticciolo di Pastena un presidio di socialità, incontro e benessere, capace negli anni di rendere il mare accessibile tutto l’anno, nonostante un contesto urbanistico complesso.

Mare Libero evidenzia come il coinvolgimento dei cittadini sia stato finora insufficiente rispetto a un progetto che inciderebbe in modo radicale sulla qualità della vita del quartiere e sull’accessibilità al mare. Ancora una volta, sottolinea l’associazione, emerge la difficoltà degli enti locali di immaginare un modello di gestione del demanio marittimo che non risponda esclusivamente a logiche economiche, ma che tenga insieme interesse collettivo, inclusione e tutela dell’ecosistema.

Per queste ragioni l’associazione esprime pieno sostegno alla mobilitazione, offre disponibilità a fornire supporto giuridico qualora necessario e mette a disposizione competenze comunicative per amplificare la voce dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è potenziare l’accessibilità alla spiaggia e agli spazi pubblici costieri, opponendosi a ogni forma di chiusura o riduzione della fruibilità. Per i promotori della protesta, l’accesso libero al mare non è un privilegio, ma un diritto da difendere per garantire equità e migliori condizioni di vita per tutta la comunità.

Autore dell'articolo: Barbara Albero