MORTE SUL LAVORO, IL COMMENTO DELLA FILLEA CGIL

La provincia di Salerno registra l’ennesima vittima sul lavoro. Un operaio sessantenne, residente a Siano, ha perso la vita a seguito di una caduta avvenuta mentre era impegnato in un cantiere edile a Cava de’ Tirreni.
L’incidente si è verificato nel pomeriggio del 24 febbraio in via XXV Luglio, dove erano in corso interventi di rifacimento di un solaio. Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore sarebbe precipitato dalla struttura su cui stava operando. Trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria dell’Olmo”, è giunto in condizioni gravissime ed è deceduto poco dopo nonostante i tentativi dei sanitari di salvarlo.
Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, chiamate a verificare eventuali responsabilità e il rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
«Ogni episodio che porta al decesso di un lavoratore rappresenta una sconfitta per tutti. È l’ennesima, drammatica conferma che sul fronte della sicurezza sul lavoro non si è ancora fatto abbastanza e che occorre intensificare controlli, investimenti, formazione e prevenzione. Non possiamo continuare a contare vittime come se fossero numeri: dietro ogni incidente c’è una persona, una famiglia, una comunità ferita.
Oggi piangiamo un altro padre di famiglia che non farà ritorno a casa. Di fronte a questo dolore non bastano le parole di cordoglio: serve un impegno concreto e immediato da parte di istituzioni, imprese e di tutti i soggetti coinvolti, affinché la tutela della vita e della dignità dei lavoratori sia una priorità assoluta.
La sicurezza non può essere considerata un costo o un adempimento formale, ma un valore imprescindibile. Solo rafforzando i controlli, promuovendo una cultura della prevenzione e garantendo il rispetto rigoroso delle norme potremo evitare che tragedie come questa si ripetano. Lo dobbiamo ai lavoratori e alle loro famiglie», ha dichiarato Vito Grieco, Fillea CGIL Salerno.
Il nuovo decesso si inserisce in un quadro provinciale già fortemente critico. Dall’inizio dell’anno, la cronaca registra diversi episodi mortali nei luoghi di lavoro, in un contesto che negli ultimi anni ha visto migliaia di infortuni denunciati e decine di vittime.
«Non siamo di fronte a una fatalità ma all’ennesima tragedia che si consuma in un sistema che continua a comprimere tempi e costi, a moltiplicare appalti e subappalti, a ridurre controlli e prevenzione scaricando il peso sempre sull’ultimo anello della catena, ossia il lavoratore.
In provincia di Salerno dall’inizio dell’anno la cronaca registra già diversi episodi mortali nei luoghi di lavoro. Un dato drammatico che si inserisce in un quadro già pesantissimo negli ultimi anni, con migliaia di infortuni denunciati e decine di morti. Un bollettino che non può più essere tollerato.
Chiediamo accertamenti rigorosi sulla dinamica dell’accaduto, sulle responsabilità lungo tutta la filiera dell’appalto, sul rispetto delle norme di sicurezza, sui dispositivi di protezione e sulla formazione. Chiediamo controlli straordinari nei cantieri e nelle aziende a maggiore rischio e la sospensione immediata delle attività dove non siano garantite condizioni minime di sicurezza.
Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per il Paese. Non è accettabile continuare a contare vittime mentre si parla di crescita e sviluppo. Senza sicurezza non c’è lavoro dignitoso. La CGIL continuerà a pretendere verità, giustizia e un cambio radicale nel modello di organizzazione del lavoro, perché la vita delle persone vale più di qualsiasi profitto», ha dichiarato Antonio Apadula, Segretario Generale CGIL Salerno.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro