PANICO: “NESSUNA INERZIA, LA SICUREZZA PRIORITÀ PER SALERNO” –

Nessuna inerzia, niente promessa, sicurezza e risposte immediate ai cittadini salernitani. Così il commissario prefettizio Vincenzo Panico,  questa mattina a Palazzo di Città incontrando i giornalisti ed illustrando le linee guida della sua gestione: legalità, trasparenza e attenzione alle condizioni in cui versa la città.Il commissario prefettizio Vincenzo Panico, prefetto a riposo che si è insediato già nella giornata di venerdì è chiamato a gestire provvisoriamente l’ente di Palazzo Guerra almeno per i prossimi tre mesi. Nella stanza del sindaco a Palazzo di Città, salutando i salernitani ha chiarito subito i e l’impostazione del suo mandato: nessuna inerzia, ma azioni concrete per affrontare i problemi, con un’attenzione particolare alla sicurezza e al servizio al cittadino.

Panico ha evidenziato il valore storico e simbolico del Palazzo comunale, impegnandosi ad onorare l’incarico e annunciando un primo giro di incontri con i dirigenti per fare il punto della situazione. Ai  dipendenti dell’ente ha chiesto senso di appartenenza e responsabilità, ricordando che l’amministrazione deve garantire risposte immediate alla città. Tra le criticità che si sono già presentate proprio negli ultimi giorni durante il periodo di dimissioni di Vincenzo Napoli il cedimento del pattinodromo di Torrione, dell’area del giardini di Asia sul lungomare Tafuri, i disagi in via Calenda per i lavori in corso e la necessità di rafforzare il controllo del territorio. Per questo il commissario ha annunciato già per oggi una visita operative al comando della Polizia Municipale di Salerno , riconoscendone il ruolo fondamentale per l’ordine e la sicurezza urbana.

Tra le priorità indicate anche l’area delle Fornaci ex Salid, il porto, gli impianti sportivi e le palestre per i giovani, Il commissario prefettizio Vincenzo Panico ha richiamato la sua esperienza maturata nelle prefetture di Caserta e Napoli negli anni dell’emergenza rifiuti, sottolineando di essere abituato a lavorare in contesti complessi. Nel finale, anche un passaggio personale raccontando anche delle sue radici tra Agropoli, Matinella di Albanella, Napoli e il salernitano, a testimonianza di un legame profondo con il territorio che oggi è chiamato ad amministrare. “Dal buongiorno si vede il mattino”, ha concluso, assicurando presenza, ascolto e operatività.

Autore dell'articolo: Barbara Albero