Preoccupati dalla tenuta degli argini dei fiumi Sarno e degli affluenti Solofrana e Rio Sguazzatoio, dopo le recenti piogge che hanno causato danni in diversi territori dell’agro nocerino sarnese, i sindaci di sedici comuni dell’agro,. da Scafati a Sarno, ma anche della valle metelliana con Servalli chiedono di incontrare con urgenza il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca e del vicepresidente con delega all’ambiente, Fulvio Bonavitacola. I primi cittadini ricordano i danni registrati nelle zone comprese tra Pagani e San Marzano Sul Sarno, nel comune di Scafati dove si allagò piazza Garibaldi, nel comune di Castel San Giorgio (ed i cronici allagamenti nella zona Starza nel comune di Nocera Superiore. I sindaci hanno espresso la loro preoccupazione sulla tenuta degli argini del fiume e dei torrenti. Negli episodi citati nelle lettera viene evidenziato che è stata la rottura degli argini in punti insoliti che ha causato l’allagamento di decine di case, danni ingenti ai raccolti delle terre coltivate e anche mancanza d’acqua. La lettera si conclude con la richiesta di un incontro urgente per avere conoscenza dello stato dell’arte del GPS relativo alla sistemazione idraulica con conseguente riduzione del rischio idrogeologico del fiume Sarno, compresa la rete di affluenti e canali ad esso connessi, attraverso la regimentazione idraulica dell’asta fluviale e la realizzazione di vasche di di idonea portata e di una seconda foce del fiume Sarno. Il problema sollevato più volte ha nel corso dei mesi passati anche diversi sopralluoghi di rappresentanti del consiglio regionale, compreso di recente il vicepresidente Bonavitacola.

