Non ha aperto la porta della stanza del sindaco, scegliendo di restare nel suo ufficio alle Pari Opportunità. È da qui che Paky Memoli ha iniziato il suo primo giorno da sindaca facente funzioni della città di Salerno, dopo le dimissioni del primo cittadino Vincenzo Napoli.
Questa mattina la vicesindaca e assessore alle Pari Opportunità ha varcato la soglia di Palazzo Guerra per assumere un ruolo diverso, seppur temporaneo. Un passaggio formale ma carico di significati simbolici: l’ascensore si è fermato al secondo piano, ma la dottoressa Memoli ha preferito non entrare nella stanza del sindaco (dove proprio l’arch. Vincenzo Napoli stava sistemando la scrivania togliendodocumenti ed effetti personali prima di andar via), confermando la volontà di garantire continuità istituzionale senza forzature.
Ai nostri microfoni ha spiegato quale sarà il percorso di questi venti giorni di transizione. Da oggi e fino al 6 febbraio, data prevista per la nomina del commissario prefettizio, la giunta comunale resterà in carica e sarà guidata proprio dalla vicesindaca, chiamata a gestire l’ordinaria amministrazione e a preparare il passaggio di consegne. Gestione ordinaria ha ribadito piu’ volte sottolineando la chiara volontà di non procedere avallare nuove spese per il comune di Salerno

