Stavolta alla Salernitana potrebbe toccare di giocare in uno stadio freddo. Le ultime negative prestazioni potrebbero aver scavato un solco profondo tra pubblico e squadra e la prevendita per la gara di domani col Casarano potrebbe confermarlo. I primi dati non fanno certo pensare al pienone, anche se fino a domani c’è tempo. La squadra sa quello che i tifosi vogliono e domani avrà l’occasione per dimostrare di aver compreso bene dove si trovi e quale sia la missione da portare a termine. Bisogna lavorare di più, essere concentrati anche quando finisce l’allenamento, avere grande senso di responsabilità e ricordarsi che Salerno viene da due retrocessioni di fila e quindi è lecito che chieda qualcosa in più a tutti. In un Arechi probabilmente da minimo stagionale anche per le avverse condizioni meteo del periodo, Giuseppe Raffaele dovrà provare ad invertire la rotta per restare in sella. Patron Iervolino gli ha concesso una prova d’appello, ma contro il Casarano serviranno i tre punti. Il tecnico sembra pronto a cambiare ancora formazione per cercare una sorta di elisir antiesonero. Capomaggio, visibilmente nervoso a Cerignola, potrebbe tornare in difesa. A centrocampo, vista la prestazione farcita di errori di Tascone e le croniche difficoltà di De Boer a cambiare passo, potrebbero giocare i due nuovi acquisti di gennaio, Gyabuaa e Carriero. Longobardi tornerà sulla fascia destra, Villa non ha rivali a sinistra. In avanti Lescano sarà il punto fermo e dovrebbe essere sostenuto da due esterni. Raffaele pensa al rilancio di Achik dal primo minuto, nella speranza che il marocchino crei scompiglio con maggiore raziocinio nelle scelte, e Ferraris, rimasto in campo solo per un tempo al Monterisi. Si torna al 3-4-3, insomma, nella speranza di tornare a conquistare i tre punti.

