SALERNITANA: BASTA FIGURACCE, PAROLA AL CAMPO

Non servono parole, ma fatti. Magari nel silenzio operoso che a volte è la scelta migliore nei momenti di difficoltà, quando si decide, legittimamente, di non esporsi troppo per preparare l’atteso riscatto lontano dai riflettori. Dopo le due brutte prestazioni contro Giugliano e Cerignola, nessun dirigente granata ha ritenuto opportuno parlare pubblicamente. Sabato mattina, vista la situazione di crisi evidente, il patron Iervolino ha chiesto all’ad Pagano di affiancare il ds Faggiano nel presenziare all’allenamento per parlare con il tecnico, ormai solo e sfiduciato, ed alla squadra, bersaglio della contestazione dei tifosi nella notte precedente. Contestare, esprimere sdegno e malcontento non significa fare polemiche. Quali polemiche sono state sollevate dopo le due vergognose prestazioni della squadra e dopo la decisione della società di proseguire questa sorta di stillicidio con la conferma a tempo di Raffaele è domanda che tutti si pongono. Una società che purtroppo si ostina ad aggiornare il suo manuale dell’anticalcio dovrebbe, invece, studiare il galateo della comunicazione e capire che in certi momenti o si tace per decenza o si parla attraverso forme ufficiali quali le conferenze stampa o almeno i vecchi comunicati ufficiali pubblicati sulle pagine e sui profili ufficiali del club. Altri modi di fare sono già di per sé dimostrazione di mancanza di competenze specifiche. Non si risponde agli striscioni dei tifosi, che si sentono umiliati dalla squadra e dai disastri societari che hanno portato la Salernitana da San Siro ai campi della terza serie, non si può avere la pretesa di fare non semplici appelli ma degli editti per zittire quelle che non sono polemiche ma analisi della realtà dei fatti. E’ chiaro che a tutti farebbe piacere vivere in una situazione diversa dal punto di vista dei risultati, ma se oggi si chiede compattezza, unità di intenti e sostegno, non si può dimenticare che ai destinatari di questa richiesta si continua a parlare poco e male, senza chiarezza e senza quell’umiltà di fondo che porterebbe anche a perdonare qualche errore. Ieri il nuovo post social dell’ad Pagano ha ulteriormente indispettito i tifosi che si aspettavano ben altri provvedimenti ed altre decisioni da parte del club dopo le ultime due figuracce della squadra. Bisogna saper distinguere tra polemiche e dati di fatto, tra speculazioni e senso di sfiducia. Ora la piazza aspetta segnali forti dal campo. La proprietà ha deciso di non cambiare allenatore cui dovrà, a questo punto, dare forza e sostegno con convinzione. Nessuno nega gli investimenti in sede di mercato, ma del resto nel calcio chi vuole vincere investe e non lo rinfaccia, specie ad una piazza che ha dato tanto ed in cambio ha ottenuto solo delusioni e sciatteria a tutti i livelli.

Autore dell'articolo: Redazione