Grande attesa per il debutto di Serse Cosmi che domani guiderà la Salernitana nel match interno col Catania. Il trainer perugino ha caricato il gruppo e prepara qualche novità in formazione. Previsti circa diecimila spettatori all’Arechi ed è facile pensare che ce ne sarebbero stati il doppio se la squadra granata fosse arrivata al match di ritorno con gli etnei col vento in poppa e non con questa sorta di andamento lento che ne sta caratterizzando il cammino da novembre e che solo dopo la sconfitta interna col Monopoli ha indotto la società a prendere provvedimenti. L’esonero di Raffaele non sancisce di certo che le colpe fossero solo dell’allenatore, ma nel calcio leggi e dinamiche scritte e non scritte sono immutabili. Potremmo dire che sono bibbia al pari della classifica a cui Cosmi guarda e fa bene perché è giusto porsi sempre l’obiettivo di scalare posizioni, ma è opportuno anche guardarsi alle spalle visto che Cosenza e non solo si sono fatti minacciosi. La Salernitana al Mary Rosy, il Catania a Castel San Giorgio: giornata di rifinitura per le due contendenti che domani si ritroveranno difronte all’Arechi nel confronto diretto di cui spera di avvantaggiarsi il Benevento. Serse Cosmi prepara il suo ritorno in panchina che coincide col debutto da tecnico nella Salernitana in una partita importante ed affascinante. La Salernitana deve rilanciarsi, il Catania deve provare a restare nella scia del lanciatissimo Benevento. Motivazioni e temi della vigilia si intrecciano con storie di ex e corsi e ricorsi storici. Il presente, però, spazza tutto e Cosmi ha chiesto ai suoi di alzare il volume in tutti i sensi. Il mister osserva e spiega senza fronzoli, il vice Scurto sollecita e sottolinea. La squadra ha compreso che ora sarà la vera osservata speciale, per questo dovrà rispondere sul campo passando dall’impegno alla dedizione che potrebbe essere la leva giusta per svoltare. Cosmi ha annotato quanto il campo ha raccontato in questa settimana da full immersion tra centro sportivo ed ufficio. Ed è pronto a tornare su quel palco chiamato panchina dove la realtà manda stimoli forti, scariche di adrenalina che hanno pochi eguali. Golemic potrebbe tornare al centro della difesa, certa la presenza di Capomaggio a centrocampo, mentre in attacco Lescano è l’unico punto fermo. Il resto è tutto sotto il cappellino di Serse Cosmi che ha in testa idee e soluzioni per dare la scossa ad una squadra che sa di aver perso tempo ed occasioni, come uno studente che non metta del tutto a frutto i suoi talenti. Serse, l’uomo del fiume, da buon maestro sa come stimolare i singoli.

