Quattro anni e due mesi dopo la Salernitana torna ad essere interessata da un passaggio di quote. A gennaio 2022, dinanzi al notaio Coppa di Scafati, Danilo Iervolino ed i trustee siglavano il rogito con cui si sanciva il passaggio del club granata all’imprenditore visionario di Palma Campania. Si usciva dal trust e si chiudeva l’era Lotito- Mezzaroma che avevano dovuto rinunciare alla Salernitana per via della multiproprietà dopo l’approdo in massima serie della compagine di Castori. Dopo tanti milioni di euro buttati e due retrocessioni indecorose, frutto di scelte sbagliate e di fuorvianti consigli di amici e consiglieri inadeguati quanto interessati, Danilo Iervolino aveva deciso di passare la mano ed aspettava solo di trovare un interlocutore che gli desse l’opportunità di liberarsi della patata bollente. Cristiano Rufini, classe ’80, manager ed imprenditore romano, gli ha dato questa opportunità. Amministratore e socio unico di Antarees, presidente di Olidata di cui detiene il 68% delle quote tramite Antarees srl, è attivo nel settore dell’intelligenza artificiale, della cybersecurituy e dei servizi digitali, Rufini ha firmato sabato il preliminare che Iervolino ha a sua volta vergato ieri per il tramite del cugino, Nello Annunziata, componente del Cda di Salerno Coast Investement. Rufini ha garantito una fideiussione di 7.5 milioni di euro per debiti della Salernitana verso il solo Iervolino ed ha accettato alcune clausole: dovrà corrispondere al cedente 6 milioni in caso di promozione in B, 15 in caso di A ed un 20% sull’eventuale futura vendita del club.

