Tanti incroci tra Salernitana ed Audace. Da Raffaele a Capomaggio, passando per Tascone ed Achik per finire ad Antonio Iervolino, appena trasferitosi in Puglia. Il nipote del proprietario granata è stato l’unico a compiere il tragitto dalla Campania, visto che tutti gli altri freschi ex hanno percorso la strada opposta. Raffaele cercherà al Monterisi di recuperare quei punti smarriti in casa dove cinque delle ultime sei partite si sono concluse in pareggio. A completare il quadro del magro bottino casalingo provvede proprio il beffardo ricordo della gara di andata in cui l’Audace ribaltò la Salernitana, complice l’espulsione rimediata da Capomaggio. Già in quella occasione si addensarono nubi sulla panchina di Raffaele che fu tirato in ballo per la gestione del match e dei cambi. Le letture a gara in corso restano terreno di dibattito e chiamano in causa la posizione del tecnico, difeso dal club e messo in discussione da gran parte dell’opinione pubblica. Tredici punti persi in casa stridono con il rendimento super che la Salernitana ha in trasferta e viene il sospetto che la pressione dell’Arechi sia avvertita prima in panchina e poi in campo. E’ un dilemma che ci si porterà avanti ancora, almeno fino alla gara di martedì prossimo col Casarano. Ce ne sono tre in otto giorni, a partire da domani: Cerignola, Casarano, Cavese. Dal 6 al 14 febbraio la Salernitana si giocherà molto e capirà per quale obiettivo sarà in corsa quando arriverà la primavera. Dopo questo ciclo di gare si dovrebbe vedere in campo Antonucci, giunto da Bari con le scorie di un problema fisico in via di risoluzione. Vicino al rientro Cabianca, nessuna certezza per Inglese. Domani mancherà per squalifica Longobardi al cui posto giocherà Quirini. Golemic potrebbe tornare titolare in difesa, mentre Capomaggio dovrebbe tornare a centrocampo. Nelle rotazioni in mediana potrebbe uscire dall’undici base De Boer. In attacco Lescano e Ferraris dovrebbero giocare per la terza gara di fila in tandem dall’inizio.

