Ieri il primo allenamento, oggi una doppia seduta e domani mattina alle 10.30 la presentazione ufficiale: Serse Cosmi sa che c’è poco tempo e che bisogna spingere forte su tutta la linea per riuscire ad entrare in sintonia con il gruppo e con l’ambiente e per preparare al meglio la gara di domenica col Catania. E’ innegabile che la sfida con gli etnei ora abbia ben altri connotati perché non sarà scontro al vertice, ma spareggio tra chi vuol continuare ad inseguire il Benevento e chi cerca una nuova identità per blindare almeno il terzo posto. Cosmi ed il suo vice, il bravo e stimato Giuseppe Scurto, reduce da esperienze importanti a livello giovanile e considerato un tecnico destinato a fare molto bene anche con i grandi, hanno subito alzato l’intensità del lavoro e la soglia dell’attenzione di un gruppo che è chiamato a dare risposte e prove di un certo tenore dopo le ultime prestazioni senza nerbo. Cosmi ritrova a Salerno anche il fidato preparatore atletico, De Maria, con cui ha subito passato in rassegna lo stato di salute dei calciatori. Poiché ora c’è poco da parlare e tanto da pedalare, oggi il tecnico perugino ha programmato una doppia seduta al Mary Rosy, circostanza che da queste parti non ha il crisma della normalità ed ha già di per sé creato un certo scalpore. Del resto, la squadra va tenuta sulla corda ed è giusto fare in modo che la concentrazione e l’impegno siano massimi in campo e fuori. Le prime prove di formazione hanno lasciato qualche traccia interessante. Tutti sotto osservazione, tutti sulla corda. Achik è stato testato anche da esterno a tutta fascia, Antonucci potrebbe essere il trequartista in grado di dare quel guizzo e quella scintilla che mancano in fase offensiva, mentre Capomaggio tornerà in mediana e Golemic dovrebbe riprendere il suo posto in difesa. Testato anche Cabianca, chance anche per Matino ed Anastasio. Ognuno dovrà dimostrare e potrà giocarsi le sue carte. Cosmi osserva, stimola, valuta. Domani le sue parole in conferenza stampa saranno ancor più importanti, visto che l’uomo del fiume ha già potuto tastare il polso alla squadra.

