Neanche la superiorità numerica per l’intero secondo tempo ha giovato alla Salernitana che non è riuscita a violare l’Arechi. Sotto gli occhi di Claudio Lotito, tornato in tribuna dopo un periodo di assenza, la squadra di Castori ha infilato il quarto pari consecutivo nel suo stadio, lasciando per strada due punti che pesano tantissimo nella lotta per i quartieri alti della classifica. Forte dei risultati positivi maturati in precedenza, in particolare la sconfitta del Monza ed il pareggio del Venezia, la Salernitana ha affrontato il Cosenza con la consapevolezza che la vittoria le avrebbe permesso di mettersi da sola all’inseguimento dell’Empoli. Forse anche questo avrà influito sulla prestazione dei granata, meno intensi, quasi svuotati di energie mentali, poco incisivi e cattivi nei pressi dei sedici metri avversari. Al di là del 3-5-2 e delle pedine schierate, infatti, la Salernitana è mancata sul piano dell’aggressività e della intensità, non approfittando, specie nella fase iniziale, delle difficoltà della difesa ospite. Frenesia ed imprecisione nell’ultimo passaggio o nelle scelte hanno impedito ai granata di rendersi davvero pericolosi, tanto che la più importante occasione è stata del Cosenza. Scatto di Carretta, subentrato a Mgakogu, e cross preciso per la testa di Gliozzi su cui Belec ha compiuto l’ennesima prodezza stagionale. Nella ripresa, però, l’ingresso di Kiyine e l’espulsione lampo di Petrucci sembravano le premesse giuste per costruire palle gol e passare in vantaggio. La Salernitana è stata troppo lenta e prevedibile, costruendo una sola occasione ma gigantesca: Kupisz ha servito con un bel passaggio rasoterra Kiyine che da pochi passi ha calciato basso e debolmente favorendo la parata di Falcone. Errore pesantissimo e beffa evitata solo per questione di centimetri quando Sciaudone dalla distanza ha stampato il palo con Belec immobile. Senza gol al passivo per la quinta gara di fila, la Salernitana è andata ancora una volta in bianco all’Arechi. Il pari con il Cosenza è il quarto di fila in casa dove non si vince dal match col Pescara. Nel finale di stagione sarà indispensabile tornare a fare la voce grossa in casa per alimentare sogni e speranze.

