A Cerignola per ridare slancio al proprio percorso in campionato, senza l’ossessione di rincorrere una vetta ora distante otto punti ma con la consapevolezza che ogni punto è prezioso per restare in scia e per abituarsi a all’idea di dover essere sempre in grado di dare continuità sia come livello di prestazione sia come resa finale. La Salernitana deve pensare ad una gara per volta, specie ora che il calendario sarà fittissimo. Ed a proposito di calendario, va registrato il nuovo spostamento del derby Catania- Trapani la cui data definitiva è stata indicata nel prossimo 18 febbraio. Gli etnei avranno più tempo per preparare la gara del 10 febbraio col Cerignola e dovranno fare gli straordinari nella settimana successiva. Da ieri s’è rivisto al Mary Rosy Mirko Antonucci che nella rosa di Raffaele ha preso il posto di Liguori, passato al Foggia. Antonucci, reduce da sei mesi non esaltanti a Bari, non sarà subito a disposizione perché sta smaltendo un problema fisico accusato nella fase finale della sua esperienza in Puglia. Sarà un’opzione diversa per caratteristiche dalla cintola in su, anche se il 3-5-2 non prevede esterni d’attacco. Potrà giocare tra le linee o in appoggio alla prima punta a seconda delle esigenze e delle scelte di Raffaele che prepara una sorta di operazione nostalgia in virtù dei suoi trascorsi importanti a Cerignola dove ha sfiorato la B con Capomaggio, Achik e Tascone in campo. In vista della gara di venerdì è possibile il ritorno in difesa di Golemic. Capomaggio dovrebbe avanzare a centrocampo facendo scivolare in panca De Boer. In attacco spazio ancora a Ferraris, che è tornato al gol contro il Giugliano, e Lescano, voglioso di tornare a segnare dopo il palo beffardo colpito di testa domenica scorsa.

