L’obiettivo ora è battere il Monopoli per regalarsi un po’ di serenità prima della sfida col Catania. Squalificato per due giornate dopo l’espulsione al Lamberti, Giuseppe Raffaele potrebbe giocarsi il tutto per tutto senza nemmeno avere la possibilità di guidare la squadra dalla panchina dove tutto sarà affidato al vice ed ex del confronto, Giacomo Ferrari, che sarà coadiuvato dagli altri componenti dello staff. Chissà se in panchina tornerà il ds Faggiano, a sua volta multato per 500 euro per l’esuberanza del post partita che il dirigente salentino spera sia stata presa da tutto il gruppo come una scossa di adrenalina per alzare il livello di attenzione e ritrovare quel senso di fame perenne che porti tutti a non accontentarsi più di vivacchiare dopo aver trovato il vantaggio. La Salernitana ora deve spingere, ma pare quasi non avere testa e gambe sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda, scollate l’una e le altre proprio come a volte danno l’impressione di essere quelli in campo rispetto a chi li guida dalla panchina. Finito il periodo carnevalesco, ora non è più tempo di chiacchiere. Occorre gettare la maschera e ritrovare anche quella sana umiltà del tempo quaresimale che serve per lavorare più duramente e che potrebbe portare a risultati e prestazioni tali da far sì che i tifosi possano accordare il perdono. Non ora, non subito. Dopo lo striscione esposto ieri al Mary Rosy, tutti devono sentirsi sotto esame e la sensazione è che ci saranno ancora altre forme di protesta per stimolare e propiziare una reazione che dovrà avere un’onda lunga da cavalcare fino ai playoff. Per superare la burrasca, Raffaele ripensa a Capomaggio per dare spessore alla mediana così da garantire a Gyabuaa un sostegno di maggiore impatto e consistenza rispetto al leggero De Boer ed all’involuto Tascone. Di conseguenza, in difesa si profila il ritorno di Golemic che a Cerignola aveva dato prova di non essere ancora pronto ma che ha avuto altro tempo per sistemare la tenuta atletica. Domenica ci sarà bisogno di lui, uno dei leader di un gruppo che ha bisogno di ritrovare entusiasmo e fiducia. In attacco ancora spazio a Molina e Lescano. Achik potrebbe essere insidiato da Ferraris. Sulle corsie laterali conferme per Longobardi e Villa.

