SALERNITANA: SPAREGGIO A CROTONE

Mancano sette partite al termine della stagione regolare e la Salernitana si ritrova nella condizione inaspettata di dover addirittura difendere la quarta posizione. Contro il Crotone è uno scontro diretto che per la Salernitana ha una duplice valenza. Da una parte Serse Cosmi, ex di turno, deve rintuzzare le velleità della squadra di Longo di operare l’aggancio, dall’altra deve puntare al massimo risultato per non perdere di vista il terzo posto, occupato ora dal Cosenza. Nelle prove di formazione di questi giorni Cosmi ha valutato diverse opzioni e sembra intenzionato a rilanciare subito Carriero, reduce da un mese ai box. L’ex Trapani sarà parte della cerniera in mediana con De Boer e Gyabuaa. In difesa sarà ancora linea a 4 con il rientro di Villa a sinistra. In attacco c’è da sciogliere il dubbio sul terzo elemento. Achik e Lescano sono sicuri di una maglia, Ferraris e Molina si giocano l’ultimo posto. E’ una partita spartiacque, come ha detto anche il tecnico del Crotone, Emillio Longo, nei 48’ di conferenza stampa prepartita. Il Crotone è in salute, la Salernitana ha sicuramente tratto forza dal punto di vista mentale dalla vittoria in nove uomini di domenica scorsa col Latina. E’ innegabile, però, che domani Cosmi sarà ancora in emergenza perché non potrà contare su tre squalificati e sull’infortunato Arena. Tre assenze in difesa ed una a centrocampo, senza dimenticare la defezione di lunga data di Inglese in attacco. L’ex Catania sta osservando la tabella di marcia stilata per il suo recupero e spera di tornare tra i convocati al più presto. La prudenza è sempre obbligatoria in questi casi, ma domani alla Salernitana occorrerà coraggio misto a sagacia per uscire indenne dal mezzogiorno e mezzo di fuoco dello Scida, magari con l’aiuto della cabala che in questa stagione l’ha sempre vista uscire dal campo a mani e stomaco pieni nei lunch match vinti a Monopoli ed in casa dell’Atalanta Under 23. Ai granata tocca dimostrare di non aver perso la fame, specie all’ora di pranzo.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto