SALERNITANA, VITTORIA IN CHIAROSCURO –

La Salernitana torna al successo, conquistando a Caravaggio i primi tre punti del 2026. Contro i boys dell’Atalanta la squadra di Raffaele non brilla di certo, ma almeno vince con un lampo di De Boer che a fine gara rimarcherà come in squadra non ci siano solo undici o dodici giocatori. Raffaele ritorna al 3-4-3, conferma Capomaggio in difesa e lancia dal primo minuto Iervolino, preferito a Di Vico che entrerà solo nel finale. In avanti si rivede Liguori, mentre Ferraris parte ancora dalla panca. Achik fa spesso tutto da solo e con le sue accelerazioni crea un po’ di scompiglio, ma la Salernitana nel primo tempo è lenta e compassata e deve attendere quasi l’ora di gioco per sbloccare la partita. Da Villa a Ferrari che attacca la palla di testa: deviazione dalle parti di De Boer che sgancia il sinistro e trova il bacio del palo che manda la palla in rete. La Salernitana controlla, ma non raddoppia. Il secondo rosso in casa Atalanta è un colpo da ko, sebbene nel finale la squadra di casa riesca a creare un paio di mischie nell’area ospite. Col minimo sindacale la Salernitana porta via i tre punti da Caravaggio, ma le ombre restano. La squadra esegue senza troppa convinzione, gioca su ritmi lenti e spesso i singoli provano a fare da sé. Nota lieta è il non aver subito gol, ma la gara di ieri ha confermato che, al netto di qualche defezione, c’è ancora molto da lavorare per colmare un gap nei confronti delle prime che non sta solo nei sei punti di differenza. Quanto il mercato potrà aiutare è quesito che appassiona fino a un certo punto, anche perché dipenderà da quali innesti ci saranno. Si attende il via libera per Gyabuaa, si lavora per Merola, ma serve anche un attaccante centrale che dia di più dentro l’area rispetto al Ferrari un po’ superficiale visto ieri e all’ultimo arrivato Molina. Serverebbero, in verità, identità e gioco che anche a Caravaggio si sono visti poco. Tre punti per ripartire, ma la Salernitana deve fare ordine dentro di sé per poter davvero tornare a vedere la luce.

Autore dell'articolo: Redazione