STOP AI MEDICI DELL’ASL PER IL 118: PROTESTA LA FP CGIL

Un blocco dello ore che come servizio aggiuntivo i medici dell’Asl possono dedicare al servizio di emergenza del 118. C’è questa recente disposizione a firma del dottor Domenico violante alla base della dura lettera di protesta diffusa oggi dalla Cgil Funzione Pubblica. Per il segretario Antonio Capezzuto l’esclusione esclude i medici dell’emergenza territoriale 118 dalle attività di Pronto Soccorso, rischia di mettere seriamente in crisi la continuità assistenziale dei Pronto Soccorso nei presidi della provincia con carenza di organico. Per questo il sindacato ha chiede la revoca immediata del provvedimento. Sulla stessa lunghezza d’onda il commento anche del Coordinatore Medici e Dirigenti SSN ASL Salerno, Massimiliano Voza, afferma che: “Con un vero e proprio blitz, non solo si modifica un equilibrio operativo fondato sul principio del medico unico dell’emergenza, cardine del sistema regionale, ma si determina la riduzione dei medici disponibili nei Pronto Soccorso già in sofferenza cronica di organico. C’è il rischio di burn out da sovraccarico di lavoro per i sanitari che rimangono in servizio nei Pronto Soccorso”. Per questi la Cgil ha chiesto al Direttore Generale, ing. Gennaro Sosto, un immediato riesame nell’interesse primario della tutela della salute pubblica e del benessere lavorativo dei medici. È inaccettabile dover combattere contro disposizioni incomprensibili invece di lavorare per migliorare i servizi. Il confronto con il sindacato e con i medici in trincea è fondamentale”.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro