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	<title>ISTAT Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>ISTAT Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>LISTE D&#8217;ATTESA INTERMINABILI. LA CISL: SERVE UN ASSESSORATO ALLA SANITÀ</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/liste-dattesa-interminabili-la-cisl-serve-un-assessorato-alla-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 12:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre più persone rinunciano a curarsi. Non per scelta, ma perché non possono permetterselo o perché le liste d’attesa sono semplicemente interminabili. È la fotografia allarmante scattata dall’Istat, che conferma un dato ormai evidente: il diritto alla salute, in Italia, rischia di diventare un privilegio. Lo scorso anno 5 milioni e 800mila cittadini hanno rinunciato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più persone rinunciano a curarsi. Non per scelta, ma perché non possono permetterselo o perché le liste d’attesa sono semplicemente interminabili. È la fotografia allarmante scattata dall’Istat, che conferma un dato ormai evidente: il diritto alla salute, in Italia, rischia di diventare un privilegio.</p>
<p>Lo scorso anno 5 milioni e 800mila cittadini hanno rinunciato a cure e prestazioni sanitarie: quasi il 10% della popolazione, un milione e 300mila in più rispetto al 2023. Un incremento che colpisce soprattutto le fasce più fragili: redditi bassi, pensionati, donne e anziani.</p>
<p>A denunciare una situazione definita “insostenibile” è la CISL Campania, che sollecita una rimodulazione del sistema sanitario regionale e il ripristino di un assessorato alla Sanità, assente da anni in Campania. Ai nostri microfoni la segretaria della CISL Salerno, Marilina Cortazzi, che sottolinea come ogni giorno “si stia ledendo un diritto costituzionale”, con attese che possono superare l’anno e con fondi che, in molti presidi, terminano già nella prima settimana del mese. Intanto venerdì scorso  oltre mille pensionati della Fnp Cisl Campania hanno manifestato davanti al palazzo della Giunta regionale per protestare contro l’addizionale Irpef considerata troppo onerosa e contro le liste d’attesa che bloccano visite ed esami.</p>
<p>La Campania – è stato ricordato – è la regione con le pensioni più basse d’Italia e con una delle addizionali più alte: il 3,3%, quasi il doppio della Lombardia.</p>
<p>A preoccupare è anche il progressivo ridimensionamento dei presidi ospedalieri, soprattutto nelle aree interne del salernitano, dove molti cittadini sono costretti a spostarsi di decine di chilometri per una visita.</p>
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		<title>INCIDENTI STRADALI: I DATI DELL&#8217;ISTAT – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/incidenti-stradali-i-dati-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 11:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[INCIDENTI STRADALI]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’anno 2023 è caratterizzato da una stabilizzazione nella mobilità rispetto al 2022, anno nel quale era stato rilevato un netto incremento, in termini di spostamenti registrati, rispetto al periodo delle fasi più acute della pandemia. Sul fronte dell’incidentalità stradale si registra, a livello nazionale, un lieve miglioramento per il numero delle vittime rispetto all’anno precedente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’anno 2023 è caratterizzato da una stabilizzazione nella mobilità rispetto al 2022, anno nel quale era stato rilevato un netto incremento, in termini di spostamenti registrati, rispetto al periodo delle fasi più acute della pandemia. Sul fronte dell’incidentalità stradale si registra, a livello nazionale, un lieve miglioramento per il numero delle vittime rispetto all’anno precedente (-3,8%); in controtendenza aumentano incidenti (+0,4%) e feriti (+0,5%), seppur in maniera contenuta.</p>
<p>In Campania, nel 2023, si sono verificati 10.242 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 220 persone e il ferimento di altre 14.676. Rispetto al 2022 sono in aumento, più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+4,3%) e i feriti (+4,8%), ma risultano in calo le vittime (-3,5%) (Prospetto 1).</p>
<p><strong>La Campania rispetto agli obiettivi europei</strong></p>
<p>I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, riferiti ai decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale. Per il nuovo decennio di iniziative 2021-2030 gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono l’ulteriore dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di <em>benchmark</em> (fissato nel 2019) e il monitoraggio di specifici indicatori di prestazione, <em>Key Performance Indicators</em> (sui temi: infrastrutture, veicoli, infrastrutture stradali, assistenza post-incidente), che l’Italia si prepara a fornire.</p>
<p>Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte in Campania del 28,9%, meno della media nazionale<br />
(-42,0%); fra il 2010 e il 2023 si registrano variazioni, rispettivamente, di -13,4% e -26,1%. Nello stesso periodo, si registra una leggera diminuzione dell&#8217;indice di mortalità, sia in Campania che a livello nazionale: da 2,3 a 2,1 decessi ogni 100 incidenti nella regione e da 1,9 a 1,8 a livello nazionale.</p>
<p>Nel 2023 aumenta in Campania l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani) periti in incidente stradale, attestandosi su un valore superiore alla media Italia (49,1% contro 47,6%).</p>
<p>Guardando agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione si conferma superiore a quello nazionale (56,4% contro 50,0%). Sempre tra il 2010 e il 2023 l’incidenza dei pedoni deceduti è aumentata in Campania da 12,2% a 20%, mentre nel resto del Paese l’aumento è stato più contenuto, da 15,1% a 16% (Figura 1).</p>
<p><strong>I costi sociali</strong></p>
<p>Nel 2023 il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone è stimato in 17 miliardi e circa 700 milioni di euro per l’intero territorio nazionale (300 euro <em>pro capite</em>) e in circa 1,2 miliardi di euro (212 euro <em>pro capite</em>) per la Campania; la regione incide per il 6,7% sul totale nazionale (cfr. Glossario e Nota metodologica a fine testo).</p>
<p><strong>Il rischio di incidente stradale</strong></p>
<p>Tra il 2022 e il 2023 l’indice di lesività (numero di feriti ogni 100 incidenti) passa da 142,6 a 143,3 feriti ogni 100 incidenti e si riducono l’indice di mortalità, da 2,3 a 2,1 decessi ogni 100 incidenti e l’indice di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100), da 1,6 a 1,5. L’incidentalità rimane alta lungo le strade statali 7 (Appia, di Terra di Lavoro, Quater, Bis-Var), 162 NC (Asse mediano), 145 (Sorrentina) e 18 (Tirrenica inferiore) e nei comuni a nord di Napoli fino al litorale casertano (Figura 2). Nella Città Metropolitana gli indici di mortalità e gravità si attestano rispettivamente a 1,6 e 1,2.</p>
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		<title>ECONOMIA, L&#8217;OCCUPAZIONE RESTA STABILE A GENNAIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/economia-loccupazione-resta-stabile-a-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 11:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[ALITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati ufficiali pubblicati dall&#8217;Istat &#8211; con una nota diramata il primo marzo &#8211;  la situazione del mercato del lavoro in Italia nel mese di gennaio del 2019 è rimasta sostanzialmente stabile, mostrando segnali (seppur lievi) di crescita. La stima degli occupati Le stime dell&#8217;Istat restituiscono un quadro piuttosto chiaro: il tasso di occupazione è rimasto stabile al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Secondo i dati ufficiali pubblicati dall&#8217;<strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Istat </span></strong>&#8211; con una nota diramata il primo marzo &#8211;<strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';"> </span></strong> la situazione del mercato del lavoro in Italia nel mese di gennaio del 2019 è rimasta sostanzialmente stabile, mostrando segnali (seppur lievi) di crescita.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">La stima degli occupati</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Le stime dell&#8217;Istat restituiscono un quadro piuttosto chiaro: il <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">tasso di occupazione</span></strong> è rimasto stabile al 58,7% mentre per quanto riguarda gli occupati, l&#8217;Istituto riferisce di una leggera crescita (+ 0,1%); il dato è determinato dall&#8217;aumento dei dipendenti permanenti (56mila in più) a fronte del quale si registra il calo sia dei dipendenti a termine (-16mila) sia dei lavoratori indipendenti (-19mila).</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Come per l&#8217;occupazione, anche il dato relativo al tasso di <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">disoccupazione</span></strong> resta stabile rispetto al mese precedente (10,5 %). A gennaio l&#8217;Istat ha inoltre registrato un leggero aumento (+ 0,6%) delle persone in cerca di un impiego &#8211; per lo più uomini maggiori di 35 anni. Di contro, la stima degli inattivi tra i 15 ed i 64 anni fa registrare un lieve calo (-0,2%) che riguarda solo gli uomini, in particolare quelli tra i 25 ed i 49 anni.</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Diverso l&#8217;andamento complessivo del mercato del lavoro se si prende in considerazione il <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">trimestre novembre &#8211; gennaio</span></strong>: l&#8217;occupazione, stando ai dati diffusi dall&#8217;Istat, fa registrare una leggera tendenza negativa (-0.1%). &#8220;<em><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Nel periodo</span></em>&#8221; &#8211; informa ancora l&#8217;Istituto &#8211; &#8220;<em><span style="font-family: 'Georgia','serif';">diminuiscono i dipendenti a termine e gli indipendenti, mentre si registra un segnale positivo per i dipendenti permanenti&#8221;</span></em>. Il trimestre in questione si caratterizza anche per un lieve calo degli occupati, ma anche degli inattivi mentre aumentano le persone in cerca di occupazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">I dati su base annua</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">L&#8217;Istituto Nazionale di Statistica ha elaborato anche un quadro prospettico dell&#8217;andamento del mercato italiano del lavoro nell&#8217;anno che si è appena concluso. Nel 2018, l&#8217;occupazione è cresciuta dello 0,7% (ossia di 160mila unità). La crescita ha riguardato ambo i generi e le persone di età superiore a 34 anni; l&#8217;incremento maggiore si è registrato nel settore dei dipendenti a termine, con segnali positivi arrivati anche in relazione a quelli permanenti ed indipendenti.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Le offerte di lavoro per l&#8217;anno in corso</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">In attesa del prossimo report dell&#8217;Istat (atteso per il primo aprile), la speranza è che i segnali continuino ad essere positivi e che il mercato del lavoro interno continui a crescere. In tal senso, non manca certo la domanda così come l&#8217;offerta. Le opportunità sono diverse, grazie anche alle <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">grandi aziende</span></strong> presenti nel nostro paese che offrono sia nuove posizioni lavorative sia la possibilità di effettuare stage e tirocini formativi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">La <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Heineken</span></strong>, ad esempio, è alla ricerca di diverse figure specializzate da inserire all&#8217;interno delle proprie sedi italiane. Il colosso olandese della birra offre possibilità di impiego per manager, coordinatori e non solo. Anche presso <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Sky Italia</span></strong> non mancano le opportunità, sia per stagisti sia per profili &#8216;senior&#8217; dall&#8217;inserimento immediato.</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Pur vivendo un periodo complicato, anche Alitalia porta avanti tutte le proprie attività ed offre a chiunque ritenga di possedere i requisiti appropriati, la possibilità di candidarsi per le varie posizioni lavorative esistenti all&#8217;interno dell&#8217;azienda: seguendo i consigli di <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">FissoVariabile</span></strong> e accedendo alla sezione &#8216;</span><a href="https://www.fissovariabile.it/lavoro-pensioni/alitalia-lavora-con-noi"><strong><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: blue;">Alitalia lavora con noi</span></strong></a><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">&#8216; del portale ufficiale della compagnia, il candidato può sottoporre la propria candidatura inviando il curriculum vitae.</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #333333;">Le richieste di personale arrivano anche da altri settori: tra i maggiori marchi di moda in cerca di personale vi sono <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Fendi</span></strong>, <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Pinko</span></strong> e <strong><span style="font-family: 'Georgia','serif';">Geox</span></strong>. La prima, in particolare, è in procinto di aprire un nuovo stabilimento in Toscana all&#8217;interno del quale potrebbero essere impiegate fino a 250 persone; in aggiunta, l&#8217;azienda cerca personale &#8211; per lo più addetti alle vendite, ma anche artigiani e manager &#8211; da inserire in punti vendita dislocati in tutta Italia. </span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ISTAT, IN CAMPANIA SI MUORE DI PIU&#8217;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/istat-campania-si-muore-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 10:38:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
		<category><![CDATA[MORTALITA']]></category>
		<category><![CDATA[TRENTINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I più longevi in Italia sono gli abitanti del Trentino Alto-Adige, quelli meno longevi invece i campani: è quanto certifica l&#8217;Istat nel report sugli indicatori di mortalità della popolazione residente relativi al 2016. Sono 2,7 gli anni che separano le donne residenti in Trentino-Alto Adige, le più longeve nel 2016 con 86,1 anni di vita [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I più longevi in Italia sono gli abitanti del Trentino Alto-Adige, quelli meno longevi invece i campani: è quanto certifica l&#8217;Istat nel report sugli indicatori di mortalità della popolazione residente relativi al 2016. Sono 2,7 gli anni che separano le donne residenti in Trentino-Alto Adige, le più longeve nel 2016 con 86,1 anni di vita media, dalle residenti in Campania che con 83,4 anni risultano in fondo alla graduatoria. Tra gli uomini il campo di variazione è più contenuto ed è pari a 2,3 anni, ossia alla differenza che intercorre, come tra le donne, tra la vita media dei residenti in Trentino-Alto Adige (81,2) e i residenti in Campania (78,9).Tra gli uomini il campo di variazione è più contenuto ed è pari a 2,3 anni, ossia alla differenza che intercorre, come tra le donne, tra la vita media dei residenti in Trentino-Alto Adige (81,2) e i residenti in Campania (78,9).Nel 2016 sono stati registrati oltre 615 mila decessi tra i cittadini residenti, 32 mila in meno del 2015 (-5%). In rapporto al numero di residenti, nel 2016 sono deceduti 10,1 individui ogni mille abitanti, contro i 10,7 del 2015. Lo certifica l&#8217;Istat. La riduzione nel numero di morti risulta territorialmente omogenea, pur risultando più ampia nel Nord-ovest (-5,6%) e nel Sud (-5,7%).Il 2016 è stato l&#8217;anno più favorevole tra gli ultimi quattro sotto il profilo della sopravvivenza. Il tasso standardizzato di mortalità è pari all&#8217;8,2 per mille, inferiore anche a quello riscontrato nel favorevole 2014 (8,4 per mille). Il picco di mortalità del 2015, anno in cui si rileva un tasso standardizzato dell&#8217;8,8 per mille risulta riassorbito. Lo certifica l&#8217;Istat nel report sugli indicatori di mortalità della popolazione. L&#8217;istituto di statistica precisa che nel 2016 tassi (standardizzati) di mortalità più alti si riscontrano nel Mezzogiorno (8,8 per mille). Particolare peso specifico in questo contesto è quello assunto dalla Campania (9,6 per mille) e dalla Sicilia (9 per mille). La speranza di vita alla nascita si attesta a 82,8 anni (+0,4 sul 2015, +0,2 sul 2014) e rispetto al 2013 risulta essersi allungata di oltre sette mesi. La speranza di vita alla nascita risulta come di consueto più elevata per le donne &#8211; 85 anni &#8211; ma il vantaggio nei confronti degli uomini &#8211; 80,6 anni &#8211; si limita a 4,5 anni di vita in più.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SICUREZZA STRADALE, DISTRATTI AL VOLANTE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sicurezza-stradale-distratti-al-volante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 11:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È allarme sicurezza stradale a Salerno ma gli ultimi dati Aci-Istat diffusi, relativi all&#8217;anno 2016, rivelano non solo un preoccupante aumento degli incidenti stradali nel territorio della provincia di Salerno quanto anche sia cresciuta la responsabilità del conducente come causa prima dell&#8217;incidentalità sulle strade che sebbene siano i teatri su cui avvengono gli incidenti , [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È allarme sicurezza stradale a Salerno ma gli ultimi dati Aci-Istat diffusi, relativi all&#8217;anno 2016, rivelano non solo un preoccupante aumento degli incidenti stradali nel territorio della provincia di Salerno quanto anche sia cresciuta la responsabilità del conducente come causa prima dell&#8217;incidentalità sulle strade che sebbene siano i teatri su cui avvengono gli incidenti , raramente però possono essere ritenute responsabili.<br />
E&#8217; quanto è stato sottolineato questa mattina nel corso di un incontro organizzato dall’Automobile Club Salerno dal Presidente, dr. Giancarlo Ionta che ha commentato i dati Istat relativi all’incidentalità stradale dell’anno 2016 presentando allo stesso tempo una meritoria iniziativa congiunta A.C.Salerno ed Associazione Life.<br />
La regione d&#8217;Italia con la piu&#8217; alta incidentalità è la Lombardia con 32755 sinistri, 434 morti e 45435 feriti mentre la piu&#8217; cauta risulta la valle D&#8217;Aosta con soli 285 incidenti, 3 morti e 386 feriti. La Campania invece nel quadro nazionale si ponte al 9* posto. In provincia di Salerno gli incidenti stradali sono stati 2416, con 38 persone morte e 3868 rimaste ferite. Molte pericolose le strade provinciali e regionali, fuori dal l&#8217;abitato dove si registra il numero piu&#8217; alto di morti. Ma a chi immaginava che la velocità fosse la causa primaria degli incidenti è rimasto deluso, perchè è la guida distratta e l&#8217;uso del telefonino figurano tra le principali cause degli incidenti. Sono gli over 65 a detenere il primato di morte in incidenti stradali a cui seguono i giovani compresi tra i 18 e i 30 anni.<br />
E proprio ai giovani è rivolto il Premio Nazionale per la Sicurezza Stradale Christian Campanelli giunta quest&#8217;anno alla sua sesta edizione organizzato dall&#8217;associazione Life e Aci Salerno in collaborazione con la Banca Monte Pruno dedicato alla memoria di un giovane giornalista che prematuramente ha visto la sua vita spezzarsi nel fiore della gioventù sull&#8217;asfalto di un&#8217;arteria comunale.</p>
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		<title>VERIFICHE ANTI-SISMICHE A SALERNO E IN PROVINCIA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/verifiche-anti-sismiche-salerno-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 09:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reazione a catena. Dopo il terremoto che ha ha colpito Ischia, ritorna la paura su tutto il territorio provinciale, soprattutto a riguardo della tenuta e della sicurezza degli edifici. Nell&#8217;isolaverde è bastata una scossa neanche di grandissima entità sismica per procurare morte e distruzione, ovvio che un po&#8217; tutti si stiano interrogando sulla solidità degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Reazione a catena. Dopo il terremoto che ha ha colpito Ischia, ritorna la paura su tutto il territorio provinciale, soprattutto a riguardo della tenuta e della sicurezza degli edifici. Nell&#8217;isolaverde è bastata una scossa neanche di grandissima entità sismica per procurare morte e distruzione, ovvio che un po&#8217; tutti si stiano interrogando sulla solidità degli edifici campani e salernitani in modo particolare tenendo conto l&#8217;alto rischio sismico del territorio. Anche per questo il presidente della commissione trasparenza del comune di Salerno, Antonio Cammarota, proprio a</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">lla luce degli ultimi fatti e in concomitanza con l’imminente inizio dell’anno scolastico, ha ritenuto opportuno convocare una seduta straordinaria della commissione per lunedì 28 agosto al fine di ascoltare i responsabili della sicurezza e dell’edilizia scolastica del Comune di Salerno relativamente al certificato di agibilità delle scuole salernitane, una verifica che già in passato ha creato non pochi problemi e grattacapi essendo, diverse strutture, sprovviste della certificazione necessaria o, nella migliore delle ipotesi, non perfettamente in regola. Ad avvalorare l&#8217;iniziativa provvede poi uno studio</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> dell&#8217;Istat, su base provinciale, secondo cui sarebbero poco meno di</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> 600mila </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">le persone residenti in zone a rischio frane i terremoti in provincia di Salerno. La proiezione dell’Istituto Nazionale di Statistica tiene conto dell’anno di costruzione delle abitazioni salernitane. L&#8217;obiettivo è quello di fornire variabili e indicatori di qualità, a livello comunale, che permettano una visione di insieme sui rischi di esposizione a terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni. Per ciascun Comune i dati sul rischio sismico, idrogeologico e vulcanico sono corredati da informazioni demografiche, abitative, territoriali e geografiche. Da questo studio emerge, poi, che solo il 2% degli edifici presenti nel territorio salernitano, cioè da Scafati a Sapri, è stato, costruito negli ultimi dodici anni mentre il 68,69%, invece, è di costruzione datata: palazzi edificati prima del sisma del 1980. Sono materia di studio anche le caratteristiche delle abitazioni: costruite in muratura portante anziché in calcestruzzo armato. </span></span></span></p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_39685"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/7gQ9lE425XE?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
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		<title>SALERNO: ESPORTAZIONI IN CALO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salerno-esportazioni-in-calo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 11:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[CAMERA DI COMMERCIO DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[importazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultimi dati diffusi dall’Istat evidenziano, per le esportazioni dalla provincia di Salerno, una variazione del -5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tale andamento è determinato soprattutto dai risultati conseguiti nella prima parte del semestre (-6,2%) in parte compensata dalla minor flessione registrata al secondo trimestre (-4,0%). La flessione tendenziale registrata in provincia appare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Gli ultimi dati diffusi dall’Istat evidenziano, per le <b>esportazioni</b> dalla provincia di Salerno, una variazione del -5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tale andamento è determinato soprattutto dai risultati conseguiti nella prima parte del semestre (-6,2%) in parte compensata dalla minor flessione registrata al secondo trimestre (-4,0%). La flessione tendenziale registrata in provincia appare ben più accentuata di quanto registrato nella regione Campania (-0,3%) mentre il dato nazionale è stazionario. Analogamente, per quanto riguarda le <b>importazioni</b>, si registra in provincia una flessione significativa dei beni acquistati dall’estero (-12,1%) determinata soprattutto dall’andamento dei primi mesi del 2016 (-17,2% il dato del periodo gennaio-marzo; -7,4% quello di aprile-giugno). Negativa, ma più contenuta, la variazione media semestrale dell’import regionale (-1,1%) e quella nazionale (-2,9%). Questo, in sintesi, è quanto emerge dalle elaborazioni dei dati <b>Istat </b>effettuate dall’<b>Osservatorio Economico provinciale </b>della <b>Camera di Commercio di Salerno</b>. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Analizzando i dati per <b>settori di attività</b>, si segnala la performance positiva del <b>settore primario</b> con un incremento dell’export del <b>9,7%</b> nel semestre con performance significative verso l’area Unione Europea e altri Paesi europei nei mesi da aprile a giugno, con una variazione tendenziale, rispettivamente, di +11,5% e +16,3%.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">L’export delle <b>attività manifatturiere</b>, che compongono quasi l’89% del totale delle esportazioni dell’intera provincia, registrano una variazione del <b>-6,6%</b> rispetto allo stesso periodo del 2015, riducendosi da 1.097 milioni a quasi 1.025 milioni di euro. Di segno analogo le <b>importazioni</b> del manifatturiero, in flessione del 12,1%</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Per quanto riguarda l’export dei prodotti del comparto <b>alimentare e bevande</b>, si segnala una flessione del 3,2%, con una tendenza positiva nel periodo aprile-giugno (+2,5%), che fa da contraltare ad un primo trimestre dell’anno in diminuzione (- 8,6%). </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Un analogo percorso di recupero si segnala per l’export dei <b>prodotti in metallo </b>(-1,2% è il dato complessivo del semestre), che registrano nel periodo aprile-giugno una variazione del +0,4%, a fronte del -3,1% del primo trimestre. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Complessivamente in crescita invece il settore degli <b>apparecchi elettrici</b> (+4,3%), trainato dal comparto della fabbricazione di cavi a fibra ottica, che passa dal -5,1% dei primi tre mesi del 2016, al +13% del periodo aprile- giugno, rafforzandosi sul mercato dell’Unione Europea e asiatico.</span></span></span></p>
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		<title>ACI, AUMENTANO LE MORTI SULLE STRADE DI SALERNO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/aci-aumentano-le-morti-sulle-strade-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 13:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ACI]]></category>
		<category><![CDATA[INCIDENTI STRADALI]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumenta del 5,4 % il numero dei morti in provincia di Salerno, a fronte di un decremento nella media del resto della nazione dell&#8217;0,6%. E&#8217; quanto emerso dal rapporto sugli incidenti stradali nel 2014 presentato questa mattina presso la sede dell&#8217;Aci di Salerno dal presidente Giancarlo Ionta. Salerno e la sua provincia vede salire il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/aci-aumentano-le-morti-sulle-strade-di-salerno/">ACI, AUMENTANO LE MORTI SULLE STRADE DI SALERNO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aumenta del 5,4 % il numero dei morti in provincia di Salerno, a fronte di un decremento nella media del resto della nazione dell&#8217;0,6%. E&#8217; quanto emerso dal rapporto sugli incidenti stradali nel 2014 presentato questa mattina presso la sede dell&#8217;Aci di Salerno dal presidente Giancarlo Ionta. Salerno e la sua provincia vede salire il numero dei morti sulle strade da 58 decessi nel 2013 a 69 nel 2014, mentre resta stabile il numero dei feriti. Gli incidenti si verificano in misura maggiore sulle strade urbane, mentre il primato delle morti si registra sulle strade provinciali e regionali. L&#8217;alta velocità è solo per il 16,9% la causa degli incidenti che avvengono molto più spesso a causa di pedoni, il 34%, oppure per distrazione o atti scorretti alla guida. 57 le vittime di sesso maschile, 16 le donne, tra i 30 ed i 54 anni la media relativa all&#8217;età. Singolare anche la classifica in base alla quale il giorno in cui si sono verificati più incidenti è il mercoledì tra le 10 e le 13, sfatando il proverbio che è meglio non partire di martedì e venerdì, mentre fa riflettere sulle cosiddette stragi del sabato sera il dato in base al quale il maggior numero di vittime il sabato tra le 22 e le 6.</p>
<p>https://vimeo.com/145131767</p>
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