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	<title>legge severino Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<description>TVOGGI Salerno</description>
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	<title>legge severino Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<item>
		<title>LA CORTE DI APPELLO DI ROMA ASSOLVE NELLO MASTURSI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-corte-di-appello-di-roma-assolve-nello-mastursi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 21:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di Appello di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
		<category><![CDATA[NELLO MASTURSI]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi si chiude la vicenda giudiziaria di Nello Mastursi. Nonostante la prescrizione, la Corte d&#8217;Appello di Roma ha assolto il mio assistito per non aver commesso il fatto, certificandone la totale estraneità a condotte illecite&#8221;. Lo rende noto l&#8217;avvocato Felice Lentini, legale di Mastursi, attuale segretario particolare del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi si chiude la vicenda giudiziaria di Nello Mastursi.</p>
<p>Nonostante la prescrizione, la Corte d&#8217;Appello di Roma ha assolto il mio assistito per non aver commesso il fatto, certificandone la totale estraneità a condotte illecite&#8221;.</p>
<p>Lo rende noto l&#8217;avvocato Felice Lentini, legale di Mastursi, attuale segretario particolare del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.</p>
<p>Mastursi nel primo anno di De Luca alla presidenza della Campania era capo della segreteria del presidente: venne coinvolto nell&#8217;inchiesta su presunte pressioni su un giudice per evitare che De Luca &#8211; condannato in primo grado nel processo sulla costruzione del termovalorizzatore di Salerno, poi assolto in appello &#8211; venisse sospeso da governatore in base alla legge Severino. Mastursi lasciò le sue cariche in Regione e anche nel Pd della Campania, venne condannato a un anno e mezzo in primo grado dal gup di Roma ed ora è stato assolto in appello.<br />
Mastursi è già tornato da tempo in Regione Campania come segretario particolare del presidente.</p>
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		<title>CONDANNATO IL SINDACO DI SARNO PER LE NOMINE ASI, L&#8217;APPELLO DELL&#8217;OPPOSIZIONE: “VA APPLICATA LA LEGGE SEVERINO”</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/condannato-il-sindaco-di-sarno-per-le-nomine-asi-lappello-dellopposizione-va-applicata-la-legge-severino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 09:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[asi]]></category>
		<category><![CDATA[CONDANNA]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe canfora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La condanna del sindaco di Sarno mette a rischio la tenuta democratica della nostra città. Si convochi subito un consiglio monotematico sull&#8217;argomento per avviare l&#8217;iter della legge Severino. Resto garantista, ma ogni passaggio istituzionale va rispettato&#8221;. Così Anna Robustelli, consigliere comunale in quota opposizione, interviene sulla condanna al sindaco Giuseppe Canfora per la vicenda delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La condanna del sindaco di Sarno mette a rischio la tenuta democratica della nostra città. Si convochi subito un consiglio monotematico sull&#8217;argomento per avviare l&#8217;iter della legge Severino. Resto garantista, ma ogni passaggio istituzionale va rispettato&#8221;. Così Anna Robustelli, consigliere comunale in quota opposizione, interviene sulla condanna al sindaco Giuseppe Canfora per la vicenda delle nomine all&#8217;Asi quando era presidente della Provincia di Salerno. &#8220;Non voglio entrare nel merito della questione e non commento nemmeno la decisione dei giudici. Ci troviamo, però, davanti a una condanna di due anni al primo grado di giudizio di un dibattimento. Su questo la legge Severino è chiara. Canfora deve fare un passo indietro per il bene della città. Deve avere la serenità di affrontare questa vicenda senza occupare ruoli istituzionali&#8221;. Da qui, l&#8217;appello alle altre forze politiche: &#8220;Serve una presa di posizione netta. Sarno deve dimostrare un alto senso di responsabilità davanti alla legge. Dunque, se va applicata la Severino va fatto senza perdere tempo e trovare cavilli che permettano di mortificare la nostra legislazione&#8221;.</p>
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		<title>PROCESSO CRESCENT: ATTESA PER IL GIUDIZIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/processo-crescent-attesa-giudizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 10:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[crescent]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; attesa per oggi la sentenza per i 22 imputati del processo Crescent ma se l&#8217;udienza si protrarrà a lungo, per dare possibilità anche alle difese di replicare, il collegio potrebbe entrare in camera di consiglio anche domani mattina. Tra coloro che attendono, imputato del processo, c&#8217;è anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, sindaco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; attesa per oggi la sentenza per i 22 imputati del processo Crescent ma se l&#8217;udienza si protrarrà a lungo, per dare possibilità anche alle difese di replicare, il collegio potrebbe entrare in camera di consiglio anche domani mattina. Tra coloro che attendono, imputato del processo, c&#8217;è anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno all&#8217;epoca delle contestazioni giudiziarie e che nell&#8217;ultima udienza estiva prima delle sentenze ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee ai magistrati che riguardavano, in particolare, il contesto in cui venne approvata la trasformazione urbanistica dell&#8217;area di piazza della Libertà. Il processo assume particolare rilevanza politica in quanto, in caso di condanna per abuso d&#8217;ufficio di Vincenzo De Luca, in base alla legge Severino, scatterebbe la sospensione dalla carica di Governatore. Due le opzioni possibili già immaginate in questo caso: la prima, quella più logica, prevede la promozione di Fulvio Bonavitacola da vicepresidente a reggente per la Campania, un&#8217;altra più suggestiva vede la nomina dell&#8217;ex numero uno dell&#8217;antimafia Franco Roberti già in organico alla squadra di Governo di De Luca. Il processo che va avanti da circa 3 anni vede imputati oltre all&#8217;ex sindaco di Salerno per falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio e reati urbanistici anche i componenti della Giunta Comunale dell&#8217;epoca e diversi tecnici. I PM Alfano e Valenti hanno chiesto la condanna del Governatore a 2 anni e 10 mesi di reclusione in quanto le violazioni compiute da lui e dalla sua giunta sono in parte di tipo politico e in parte di tipo amministrativo in quanto non si riesce a comprendere quale sia l&#8217;interesse pubblico nella realizzazione di appartamenti residenziali e di lusso.</p>
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		<title>PROCESSO CRESCENT: RITORNA L&#8217;INCUBO &#8220;SEVERINO&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/processo-crescent-ritorna-lincubo-severino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 10:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
		<category><![CDATA[processo Crescent]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un incubo che si rimaterializza. E&#8217; l&#8217;incubo della sospensione ex legge Severino, quella che non dà scampo agli amministratori pubblici colpiti da una sentenza di condanna, neanche definitiva. E&#8217; una tagliola che è ancora lì nonostante i tentativi, molteplici, operati in Parlamento di neutralizzarla se non proprio di abolirla. Vincenzo De Luca, a distanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">E&#8217; un incubo che si rimaterializza. E&#8217; l&#8217;incubo della sospensione ex legge Severino, quella che non dà scampo agli amministratori pubblici colpiti da una sentenza di condanna, neanche definitiva. E&#8217; una tagliola che è ancora lì nonostante i tentativi, molteplici, operati in Parlamento di neutralizzarla se non proprio di abolirla. Vincenzo De Luca, a distanza di tre anni, quando proprio la Severino rischiò di azzopparlo non appena messo piede a Palazzo Santa Lucia, ora è di nuovo in fibrillazione, perchè l&#8217;ipotesi di uno stop in caso di una condanna dei giudici di Salerno per la vicenda del Crescent è particolarmente accreditata in queste ore. Dipenderà dall&#8217;esito del processo la cui sentenza è prevista per settembre. Il Governatore e il suo entourage per il momento neanche prendono in considerazione l&#8217;ipotesi di una condanna in primo grado (la Procura ha chiesto 2 anni e dieci mesi) che, immediatamente metterebbe in azione la tagliola, ed anche per questa ragione, a differenza dei precedenti processi che lo avevano posto sul banco degli imputati, De Luca ha deciso di presentarsi al cospetto dei giudici per raccontare la sua versione dei fatti. Ad avvalorare il coraggio e la determinazione del Governatore la riunione della maggioranza tenuta prima del consiglio regionale della scorsa settimana, riunione che è servita a De Luca – proprio in previsione della sua presenza in tribunale in qualità di imputato nel processo Crescent &#8211; per rassicurare i suoi ma anche per fare un passo in avanti avendo già chiarito un concetto. “Sono già in campagna elettorale e sono candidato per la prossima consiliatura”, ha detto forte e chiaro De Luca ai suoi uomini. Messaggio forte e chiaro rivolto a tutti: amici e nemici, alleati e competitor.</span></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/processo-crescent-ritorna-lincubo-severino/">PROCESSO CRESCENT: RITORNA L&#8217;INCUBO &#8220;SEVERINO&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>LEGGE SEVERINO. PER LA CONSULTA E&#8217; COSTITUZIONALE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/legge-severino-la-consulta-costituzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2016 10:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[consulta]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Atteso da tempo è arrivato il giudizio della Consulta sulla costituzionalità della Legge Severino. Secondo i giudici della Corte Costituzionale le misure di incandidabilità, decadenza, sospensione per gli amministratori locali previste dalla legge Severino hanno &#8220;natura non punitiva&#8221; e quindi non sono assoggettabili al &#8220;principio di irretroattività valido per le pene e per le misure [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Atteso da tempo è arrivato il giudizio della Consulta sulla costituzionalità della Legge Severino. Secondo i giudici della Corte Costituzionale le misure di incandidabilità, decadenza, sospensione per gli amministratori locali previste dalla legge Severino hanno &#8220;natura non punitiva&#8221; e quindi non sono assoggettabili al &#8220;principio di irretroattività valido per le pene e per le misure amministrative di carattere punitivo-afflittivo&#8221;. e ancora, la consulta stabilisce che le diverse misure previste dalla norma per i parlamentari e amministratori di enti locali configurano una disparità di trattamento, perché queste figure operano a un diverso &#8220;livello istituzionale e funzionale&#8221;. Respinti anche i rilievi sull&#8217;eccesso di delega. Con queste motivazioni la Suprema Corte ha dunque rigettato in parte come inammissibili e in parte come infondate le questioni di legittimità sollevate sulla legge Severino dalla Corte d&#8217;appello di Bari, in relazione alla posizione del consigliere regionale Fabiano Amati e dal Tribunale di Napoli in relazione al presidente della Regione Vincenzo De Luca, entrambi incappati nelle maglie della famelica legge Severino ed entrabi ricorrenti contro la costituzionalità della stessa. Commento amaro quello dell&#8217;avvocato Pellegrino, del Movimento difesa del Ciottadino, secondo cui, in virtù di quanto stabilito dal Severino l&#8217;attuale presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, non aveva all&#8217;epoca dei fatti i titoli per potersi insediare. Va, però, aggiunto che il giudizio di condanna di De Luca, in primo grado, per la vicenda termovalorizzatore, di qui la tagliola della Severino, è stato poi ribaltata in apello, quando l&#8217;attuale Governatore è stato assolto. </span></p>
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		<item>
		<title>LA SEVERINO RESISTE. DE LUCA PURE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-severino-resiste-de-luca-pure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 09:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte Costituzionale promuove per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, la legge Severino. Sono stati respinti come infondati i ricorsi sulla sospensione dalla carica per gli amministratori locali condannati, per determinati reati, anche in via non definitiva. Tra i protagonisti delle azioni intentate per dare una spallata alla norma, c&#8217;era questa volta, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">La Corte Costituzionale promuove per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, la legge Severino. Sono stati respinti come infondati i ricorsi sulla sospensione dalla carica per gli amministratori locali condannati, per determinati reati, anche in via non definitiva. Tra i protagonisti delle azioni intentate per dare una spallata alla norma, c&#8217;era questa volta, oltre a un consigliere regionale pugliese, Fabiano Amati del Pd, anche il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sul quale la &#8216;bocciatura&#8217; della Consulta non avrà però effetti in quanto assolto nel procedimento giudiziario che lo riguardava. Con la decisione assunta la Corte Costituzionale ha escluso che nell&#8217;applicazione della Severino venga leso il divieto di retroattività, uno dei capisaldi del nostro ordinamento. La Corte lo aveva già detto il 20 ottobre 2015, quando aveva esaminato la questione sollevata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, condannato in primo grado per abuso d&#8217;ufficio nel processo Why Not e poi assolto in appello: la sospensione non è una sanzione penale e quindi non vale il divieto di applicarla per fatti antecedenti alla legge. Ora i giudici costituzionali ribadiscono questo principio. Per lo meno per la sospensione. Quanto al caso De Luca, come detto, la pronuncia della Corte Costituzionale non avrà alcuna conseguenza. De Luca aveva riportato nel gennaio 2015 una condanna a un anno per abuso d&#8217;ufficio per la nomina di un project manager per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. Ma in appello la sentenza è stata ribaltata e De Luca assolto &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221;. La procura ha impugnato ma il 14 settembre la Cassazione ha confermato l&#8217;assoluzione. Quindi, sebbene la Corte Costituzionale abbia dichiarato infondate la questioni poste in merito alla legge Severino, bocciando sia la tesi che ci sia stato un eccedo di delega, sia quella sulla retroattività, sia la disparità di trattamento tra parlamentari e amministratori locali, conseguenze pratiche non ce n&#8217;è. Per De Luca, tra l&#8217;altro, la sospensione non è mai concretamente scattata perché il governatore la impugnò immediatamente. </span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>DE LUCA &#8220;POLVERIZZA&#8221; LA SEVERINO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/de-luca-polverizza-la-severino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2016 12:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vincenzo De Luca non violò la legge quando nel 2008, all&#8217;epoca sindaco di Salerno e la Campania era in piena emergenza rifiuti, nominò un project manager per la realizzazione di un termovalorizzatore in aggiunta al tecnico già designato. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Salerno, presidente del collegio Michelangelo Russo, che ha assolto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Vincenzo De Luca non violò la legge quando nel 2008, all&#8217;epoca sindaco di Salerno e la Campania era in piena emergenza rifiuti, nominò un project manager per la realizzazione di un termovalorizzatore in aggiunta al tecnico già designato. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Salerno, presidente del collegio Michelangelo Russo, che ha assolto il governatore della Campania &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221; dopo due ore di Camera di Consiglio. Per De Luca, sospeso e politicamente &#8220;condizionato&#8221; dalla Legge Severino proprio sulla base di quella condanna di un anno riportata in primo grado per il reato di abuso in atti di ufficio, è la fine di un incubo. Ora che la condanna che aveva fatto scattare per lui la mannaia della Severino è venuta meno, potrà attendere con serenità il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità della legge e governare senza la spada di Damocle di una possibile nuova sospensione. Con lui sono stati assolti anche gli altri due imputati del processo: il dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Salerno, Domenico Barletta, e il capo staff di De Luca all&#8217;epoca dei fatti, Alberto Di Lorenzo. Salutata con soddisfazione la sentenza, De Luca non ha atteso a lungo per rendere pubbliche le sue riflessioni: &#8220;Anni di pesante aggressione politica e mediatica, per nulla. Anni di un calvario che avrebbe fatto scoppiare il cuore a chiunque&#8221; ha osservato il governatore che in serata si è goduto una cena molto intima con i suoi cari in un noto ristorante sul porto. Per De Luca si chiude nel migliore dei modi una vicenda nata nel 2008 con la nomina &#8211; all&#8217;epoca il sindaco di Salerno era anche commissario di governo &#8211; di un project manager, Alberto Di Lorenzo, da affiancare al tecnico già designato, l&#8217;ingegner Domenico Barletta, all&#8217;interno del gruppo di lavoro che doveva progettare la realizzazione di un inceneritore. Un&#8217;opera che non ha mai visto la luce. Per la procura quella nomina rappresentava un abuso in deroga ai poteri del commissario. Tesi fatta propria dal tribunale in primo grado che condannò De Luca a un anno quando era in piena corsa per le Regionali e determinando, di fatto, un empasse superato solo grazie alla sua proverbiale caparbietà. La sospensione appena eletto governatore, poi interrotta dal tribunale civile, fu la conseguenza sul piano politico-amministrativo di quella condanna. Fino alle 17.43 di ieri quando la Corte di Appello di Salerno, ribaltando quella sentenza, ha restituito a De Luca la piena agibilità politica.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/de-luca-polverizza-la-severino/">DE LUCA &#8220;POLVERIZZA&#8221; LA SEVERINO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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			</item>
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		<title>TERMOVALORIZZATORE, DE LUCA ASSOLTO IN APPELLO – </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 18:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA VINCENZO]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
		<category><![CDATA[Termovalorizzatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato assolto &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221; nel processo d&#8217;appello per la nomina di un project manager nell&#8217; ambito di un progetto per la costruzione di un termovalorizzatore a Salerno. In primo grado era stato condannato a un anno, pena sospesa, condanna che aveva determinato nei confronti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato assolto &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221; nel processo d&#8217;appello per la nomina di un project manager nell&#8217; ambito di un progetto per la costruzione di un termovalorizzatore a Salerno. In primo grado era stato condannato a un anno, pena sospesa, condanna che aveva determinato nei confronti di De Luca la sospensione dall&#8217;incarico di presidente della Giunta regionale per effetto della Legge Severino, provvedimento poi sospeso dal tribunale.</p>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI</strong></p>
<p>&#8221;Finalmente&#8221;. Così un soddisfatto Vincenzo De Luca ha commentato al telefono con uno dei suoi avvocati, Paolo Carbone, la sentenza della Corte di Appello di Salerno che lo ha assolto perché il fatto non sussiste dalle accuse di abuso in atti di ufficio e peculato per la nomina di un project manager nell&#8217;ambito del progetto per la costruzione di un termovalorizzatore.<br />
Il Governatore continua: &#8220;Anni di pesante aggressione politica e mediatica, per nulla. Anni di un calvario che avrebbe fatto scoppiare il cuore a chiunque. Abbiamo retto per le profonde motivazioni ideali e morali, e per l&#8217;assoluta serenità di coscienza&#8221;.<br />
&#8221;Ci abbiamo messo un po&#8217; ma ce l&#8217;abbiamo fatta&#8221; le parole con le quali l&#8217;avvocato Carbone ha comunicato la notizia al governatore della Campania. La sentenza è giunta dopo due ore di Camera di consiglio.</p>
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		<title>SOSPENSIONE LEGGE SEVERINO, TRASFERITO IL GIUDICE SCOGNAMIGLIO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 22:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Scognamiglio]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il plenum del Csm ha confermato il trasferimento di Anna Scognamiglio, il giudice del tribunale di Napoli relatore della decisione che permise al governatore della Campania di restare al suo posto, sospendendo gli effetti della Legge Severino. Si tratta di un atto poco più che simbolico, visto che la nuova sede è il tribunale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il plenum del Csm ha confermato il trasferimento di Anna Scognamiglio, il giudice del tribunale di Napoli relatore della decisione che permise al governatore della Campania di restare al suo posto, sospendendo gli effetti della Legge Severino. Si tratta di un atto poco più che simbolico, visto che la nuova sede è il tribunale di Napoli Nord che ha sede a Aversa. Scognamiglio è indagata dalla procura di Roma assieme al marito in un&#8217;inchiesta che ha coinvolto più persone, compreso lo stesso De Luca e in cui si ipotizzano presunte pressioni del coniuge del magistrato per ottenere una nomina di vertice nella sanità campana. Per questa vicenda la Prima Commissione del Csm aveva aperto nei confronti del giudice la procedura di trasferimento per incompatibilità ambientale. E per evitare una simile conseguenza Scognamiglio aveva chiesto lei stessa un trasferimento &#8220;in prevenzione&#8221;, facendo tuttavia presente gravi accertati motivi familiari che non le consentivano una destinazione troppo lontana da Napoli.</p>
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		<title>SOSPENSIONE DE LUCA, IL TRIBUNALE ATTENDE LA CONSULTA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sospensione-de-luca-il-tribunale-attende-la-consulta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 16:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[legge severino]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel provvedimento depositato oggi, il Tribunale sottolinea in particolare che la sospensione del giudizio di merito è obbligata in presenza di una questione di incostituzionalità sollevata davanti alla Consulta. La legge istitutiva della Corte Costituzionale prevede infatti la &#8220;sospensione obbligatoria&#8221; (è scritto &#8220;sospende&#8221;, non &#8220;può sospendere&#8221;, si rileva nel provvedimento). &#8220;Il giudice &#8211; afferma il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel provvedimento depositato oggi, il Tribunale sottolinea in particolare che la sospensione del giudizio di merito è obbligata in presenza di una questione di incostituzionalità sollevata davanti alla Consulta. La legge istitutiva della Corte Costituzionale prevede infatti la &#8220;sospensione obbligatoria&#8221; (è scritto &#8220;sospende&#8221;, non &#8220;può sospendere&#8221;, si rileva nel provvedimento). &#8220;Il giudice &#8211; afferma il Tribunale &#8211; non può decidere la controversia se la Corte Costituzionale non dirime il dubbio sulla contrarietà della norma all&#8217;assetto costituzionale&#8221;. Resta confermata dunque la decisione adottata nel luglio scorso quando il tribunale congelo&#8217; la sospensione dalla carica di De Luca (stabilita in applicazione della legge Severino da un decreto del governo dopo una condanna in primo grado inflitta a De Luca per abuso di ufficio) e inviò gli atti alla Consulta. Nel provvedimento depositato oggi, il Tribunale sottolinea in particolare che la sospensione del giudizio di merito è obbligata in presenza di una questione di incostituzionalità sollevata davanti alla Consulta. La legge istitutiva della Corte Costituzionale prevede infatti la &#8220;sospensione obbligatoria&#8221; (è scritto &#8220;sospende&#8221;, non &#8220;può sospendere&#8221;, si rileva nel provvedimento). &#8220;Il giudice &#8211; afferma il Tribunale &#8211; non può decidere la controversia se la Corte Costituzionale non dirime il dubbio sulla contrarietà della norma all&#8217;assetto costituzionale&#8221;. Resta confermata dunque la decisione adottata nel luglio scorso quando il tribunale congelo&#8217; la sospensione dalla carica di De Luca (stabilita in applicazione della legge Severino da un decreto del governo dopo una condanna in primo grado inflitta a De Luca per abuso di ufficio) e inviò gli atti alla Consulta.Grande soddisfazione per l&#8217;ordinanza del tribunale civile di Napoli che &#8211; rimandando ogni decisione al giudizio della Corte Costituzionale &#8211; lascia in sella il governatore campano Vincenzo De Luca viene espressa dal suo legale, l&#8217;avvocato Lorenzo Lentini. &#8220;L&#8217;ordinanza &#8211; dice &#8211; accoglie in pieno le ragioni di De Luca e respinge l&#8217;istanza di revoca della misura cautelare. De Luca continua a governare legittimamente la Campania&#8221;. Appresa la notizia l&#8217;avvocato ha informato il suo cliente: &#8220;L&#8217;ho sentito molto soddisfatto ma lui &#8211; a differenza di noi avvocati &#8211; era molto sereno. Noi abbiamo il dovere di essere più cauti e in un certo senso eravamo più preoccupati di lui&#8221;. &#8220;Nel merito &#8211; prosegue Lentini &#8211; l&#8217;ordinanza dice due cose: che con la remissione degli atti alla Consulta il processo di merito è sospeso per legge fino al pronunciamento della Corte. L&#8217;altra è che non sussistono i presupposti per la revoca delle misure cautelari, motivo per cui il giudice riconosce l&#8217;esistenza delle stesse premesse che avevano giustificato la adozione della misura cautelare, vale a dire la sospensione della sospensiva&#8221;. Eccesso di delega, disparita&#8217; di trattamento e retroattività, sono i tre nodi giuridici sollevati dai difensori di De Luca sui quali la Corte dovrà esprimersi nei prossimi mesi (l&#8217;udienza di merito non è stata ancora fissata, il verdetto potrebbe arrivare prima dell&#8217;estate). Alla Corte Costituzionale aveva rinviato gli atti il tribunale di Napoli con l&#8217;ordinanza dello scorso 22 luglio.</p>
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