TANTE PROPOSTE E MOZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE –

Un consiglio comunale di proposte e confronti su temi avanzati da maggioranza, ex maggioranza e consiglieri che si riaffacciano alle prossima competizione elettorale del Comune di Salerno. Con distanziamento, banchi monoposto e mascherine si è svolta stamani la seduta del civico consesso a Palazzo Guerra dove sono state diverse le richieste fatte al primo cittadino Vincenzo Napoli. Interrogazioni ed interpellanze con all’ordine del giorno la richiesta di 13 Consiglieri Comunali sulla destinazione dell’edificio dell’ex Palazzo di Giustizia di Salerno in corso Garibaldi, quella di 16 Consiglieri che hanno evidenziato la necessità dell’istituzione di un’ USCA Pediatrica nella città di Salerno.
All’esame della convocazione di oggi anche la richiesta di 11 Consiglieri Comunali per la tutela e il rilancio dell’economia locale, con la proposta per ciò che concerne la manutenzione del Verde Pubblico di verificare al possibilità di assorbire i lavoratori delle cooperative sociali nella società Salerno Pulita.
16 Consiglieri Comunali hanno fatto richiesta per il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick ZaKi, l’attivista e ricercatore egiziano, che da oltre un anno si trova in detenzione preventiva. Due le mozioni presentate poi da 11 consiglieri comunali con le quali hanno richiesto di assegnare la cittadinanza onoraria anche per il giovane cittadino nigeriano di 32 anni John Tony che da mesi ha fatto notare la sua presenza in città ripulendo volontariamente alcune strade e di attestare benemerenza agli operatori sanitari di Salerno.
Una seduta ricca di osservazioni nel corso della quale il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha avuto modo di chiarire per ciò che concerne l’utilizzo dello storico, ormai ex tribunale di Salerno che è bene ragionare  sulla destinazione del prestigioso immobile,  ma non si può prescindere da un dato: il Comune di Salerno non è padrone dello storico palazzo di Corso Garibaldi, ma dopo incontro con l’agenzia del Demanio, si sta lavorando per raggiungere un accordo ragionevole, affinchè questo luogo possa continuare ad accogliere alta cultura e fare in modo che questo luogo di grande qualità urbanistica possa diventare un luogo di promozione culturale.
L’agenzia del demanio ha un problema di fitti passivi ad esempio per gli uffici dell’avvocatura dello stato e se il comune troverà degli spazi alternativi, non necessariamente nella città di Salerno, si può pensare ad un baratto.

Autore dell'articolo: Barbara Albero