Una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari domani sarà in missione in città a Salerno per presentare la relazione finale su uno dei fenomeni più insidiosi della criminalità ambientale contemporanea: i traffici transnazionali di rifiuti.
L’appuntamento è per domani mercoledì 8 aprile alle ore 12, nel Salone Azzurro del Palazzo della Prefettura di Salerno, dove il presidente, l’onorevole Jacopo Morrone, illustrerà i risultati dell’indagine sui traffici transnazionali di rifiuti, insieme ai relatori di maggioranza e minoranza, la senatrice Simona Petrucci (FdI) ed il senatore Pietro Lorefice (M5s).
La relazione si concentra sull’analisi dei traffici illeciti di rifiuti che attraversano le frontiere, analizzando la normativa europea e proponendo interventi per contrastare il fenomeno. Nel documento emerge un quadro chiaro, non si tratta di episodi isolati, ma di un sistema strutturato, capace di muoversi tra Paesi diversi sfruttando falle normative e controlli non uniformi.
Un business altamente redditizio per la criminalità organizzata: a fronte di rischi contenuti, i profitti sono enormi, grazie al divario tra i costi dello smaltimento legale e quelli, molto più bassi, dello smaltimento illecito.
Le indagini hanno toccato anche il territorio salernitano, con particolare attenzione al sito di Persano, frazione del comune di Serre in provincia di Salerno, al centro di una complessa vicenda giudiziaria internazionale per la spedizione illegale di circa 7.800 tonnellate di rifiuti dalla Campania alla Tunisia, culminata in un vasto incendio nell’estate del 2024, area che è stata oggetto lo scorso anno di un sopralluogo della commissione presieduta dal deputato Jacopo Morrone.
Domani nel corso di una conferenza stampa presso la Prefettura di Salerno sarà presentata la relazione finale sul filone d’inchiesta “Traffici transnazionali di rifiuti con analisi e proposte di intervento nel contesto della normativa europea” con l’obiettivo di rafforzare l’armonizzazione normativa europea e i sistemi di controllo, puntando su uno scambio più rapido ed efficace delle informazioni. Tra le proposte, l’istituzione di una cabina di regia interforze per mettere in rete dogane, forze di polizia e autorità ambientali, così da intercettare con maggiore efficacia i traffici illeciti.

