TRUFFA ALLE POMPE DI BENZINA, A SALERNO IL RAGGIRO DELLO SCONTRINO –

Si avvicinano con modi gentili si offrono di aiutare a fare benzina, ma in realtà è una truffa. Accade  quando si fa rifornimento di carburante alle colonnine self-service, soprattutto di notte. Anche a Salerno si sta diffondendo quella che è stata già ribattezzata la “truffa dello scontrino del resto carburante”, un raggiro semplice ma molto efficace che sfrutta la buona fede degli automobilisti.

Alcuni episodi sono stati segnalati soprattutto nelle stazioni di servizio automatiche aperte 24 ore su 24, quando manca il personale e gli automobilisti sono soli davanti alla colonnina. In queste situazioni entrano in scena persone che si presentano come gentili aiutanti: si avvicinano, spesso alle donne o a chi sembra in difficoltà, e si offrono di fare il pieno al posto loro per evitare di scendere dall’auto o sporcarsi le mani. Un gesto che può sembrare di cortesia, ma che in realtà nasconde la truffa.

Il meccanismo è semplice. L’automobilista inserisce, ad esempio, 20 euro nel distributore automatico. A quel punto il falso aiutante imposta l’erogazione del carburante a soli 5 euro. La pompa viene comunque inserita nell’auto e il rifornimento avviene, ma solo per una piccola parte dell’importo pagato. Il distributore automatico, come previsto dal sistema, stampa quindi uno scontrino di resto per la somma non utilizzata.

L’automobilista, convinto di aver fatto il pieno per l’importo inserito, riparte senza accorgersi subito del raggiro. Solo più tardi, magari il giorno dopo, si rende conto che nel serbatoio c’è molta meno benzina del previsto.

Quando si torna alla stazione di servizio per chiedere spiegazioni, il gestore non riscontra alcuna anomalia: il sistema ha funzionato correttamente e risulta che sia stato emesso uno scontrino valido di resto carburante, utilizzabile per un successivo rifornimento.

Ed è proprio qui che il truffatore guadagna. Quello scontrino, con il credito residuo, viene rivenduto ad altri automobilisti, spesso a metà prezzo: ad esempio 10 euro per un buono che ne vale 15 o 20. In questo modo il malfattore trasforma rapidamente il credito in denaro contante.

Un raggiro che negli ultimi tempi si starebbe verificando sempre più spesso proprio nelle aree self-service notturne della città di Salerno, dove l’assenza di personale rende più facile l’azione dei truffatori.

Autore dell'articolo: Barbara Albero