TRUFFE AGLI ANZIANI, L’APPELLO DEI CARABINIERI: “NON SIETE SOLI, CHIAMATE IL 112” –

“Non siete soli. Impariamo a difenderci”. È l’appello lanciato questa mattina dal Maggiore dei Carabinieri Antonio Corvino, comandante della Compagnia di Salerno, nel corso del convegno promosso dalla CISL sulle truffe agli anziani, organizzato dalla FNP (Federazione nazionale Pensionati CISL Salerno)  e dalla UST (Unione sindacale territoriale) CISL Salerno in collaborazione con il Comando dei Carabinieri di Salerno.

L’incontro, ospitato al Centro Sociale di Pastena a Salerno, che ha visto la partecipazione del  Segretario Generale della FNP CISL Salerno, Alfonso Carrano, il Segretario Generale UST CISL Salerno, Marilina Cortazzi e il Responsabile RLS FNP CISL Salerno, Francesco De Silvo ha visto una partecipazione numerosa e attenta. Tante le testimonianze dirette di chi ha subito raggiri telefonici, finte comunicazioni bancarie, richieste di denaro da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o falsi tecnici.

“Le truffe ha ribadito piu’ volte il Maggiore Antonio Corvino sono un fenomeno diffuso e in continua evoluzione. I truffatori fanno leva sulla buona fede, sull’emotività e, spesso, sulla fragilità delle persone anziane”. Non è solo il danno economico quando si subisce una truffa a pesare sulle persone si è detto ma anche  il trauma psicologico e senso di colpa. Un aspetto su cui i relatori sono stati chiari: nessuno è colpevole per essere stato ingannato.

Tra i consigli pratici forniti dall’Arma: mantenere sempre una sana diffidenza verso chi bussa alla porta o chi chiama inaspettatamente. Non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti, anche se si qualificano come carabinieri o tecnici di società di servizi. In caso di dubbio, verificare immediatamente chiamando il 112: la tempestività è fondamentale. Non perdere tempo a contattare prima i familiari, anche un semplice sospetto va segnalato.

Particolare attenzione alle truffe bancarie e online: link fraudolenti, chiamate allarmanti che creano sudditanza psicologica e operatori che guidano passo dopo passo a effettuare operazioni. Nessun operatore bancario è autorizzato a chiedere dati sensibili o codici di accesso.

“La sicurezza di un territorio – è stato sottolineato – passa anche dalla conoscenza dei meccanismi alla base delle truffe e dalla capacità di riconoscerle e sventarle”. Informazione e prevenzione, dunque, come prime armi di difesa. Perché contro i raggiri, la consapevolezza può fare la differenza.

Autore dell'articolo: Barbara Albero