Raccogliere 50mila firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare a tutela delle forze di polizia nello svolgimento delle proprie funzioni. È l’obiettivo del Nuovo Sindacato Carabinieri, che questa mattina ha presentato ufficialmente l’iniziativa nel corso della conferenza stampa che si tenuta nello studio dell’avvocato Giovanni Annunziata per chiarire gli aspetti della vicenda dopo la sentenza di assoluzione emessa dal Tribunale di Salerno nei confronti dei militari dell’Arma, all’epoca dei fatti effettivi al Radiomobile di Salerno, coinvolti in una complessa operazione di servizio nel 2020 accusati di aggressione ai danni di un 50enne salernitano affetto da problemi di salute.
La proposta, come ha dichiarato ai nostri microfoni Michele Capece Segretario generale vicario Nsc, si inserisce nel dibattito sempre più acceso sul nuovo pacchetto sicurezza annunciato dal Governo nazionale, legato ai temi della legittima difesa, dell’adempimento del dovere, dell’uso legittimo delle armi e dello stato di necessità. Al centro del testo la volontà di superare il meccanismo del cosiddetto “atto dovuto”, che comporta l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli agenti coinvolti in operazioni di servizio, anche quando agiscono per difendere sé stessi o i cittadini.

