UN FLASH MOB PER DIRE “NO ALLO SMEMBRAMENTO” DELLA GALVANI OPROMOLLA DI ANGRI

Hanno abbracciato simbolicamente la loro scuola, la Galvani-Opromolla, per dire no allo smembramento dell’istituto. Docenti, dirigente scolastica, personale amministrativo e ATA, insieme a una rappresentanza dei genitori, hanno partecipato al flash mob mentre gli studenti, nei piazzali dei due plessi, gridavano all’unisono: «È solo una follia lo smembramento». Il tutto sulle note di “Spazio tempo” di Francesco Gabbani, colonna sonora della serie Rai Un professore.

Un’iniziativa forte e partecipata per protestare contro il nuovo piano di dimensionamento scolastico che rischia di colpire ancora una volta la Galvani-Opromolla. L’istituto è infatti un’unica scuola con un solo codice meccanografico, situata in via Dante Alighieri, articolata in due plessi – Opromolla e Galvani – distanti appena dieci metri l’uno dall’altro. Una realtà perfettamente integrata: i due plessi condividono laboratori, teatro, palestra e gli stessi docenti, che quotidianamente si spostano da un edificio all’altro. Un’organizzazione che funziona e che garantisce continuità didattica agli studenti. Con il nuovo piano di dimensionamento, però, si prospetta lo smembramento dell’istituto, guidato dalla dirigente scolastica Anna Scimone. Una scelta che, secondo la comunità scolastica, avrebbe conseguenze pesanti soprattutto sugli studenti: la divisione della scuola comporterebbe infatti la creazione di due diverse graduatorie, con il rischio concreto di perdere gli stessi docenti e di interrompere percorsi educativi già avviati.
A essere penalizzato sarebbe anche l’indirizzo musicale, fiore all’occhiello della scuola: qualora il piano dovesse essere approvato, l’indirizzo verrebbe assegnato a uno solo dei due futuri istituti comprensivi che nascerebbero dalla scissione della Galvani-Opromolla. Secondo le ipotesi attuali, il plesso Opromolla verrebbe accorpato al Primo Circolo Didattico, mentre il plesso Galvani confluirebbe nel Terzo Circolo Didattico.
Da qui la mobilitazione: un abbraccio simbolico ma deciso, per difendere l’identità della scuola e il diritto degli studenti a una formazione stabile e di qualità. Si tratta di un’istituzione scolastica secondaria di primo grado che conta circa 850 iscritti, numeri che ne testimoniano il ruolo centrale nel territorio e rendono ancora più incomprensibile l’ipotesi di smembramento.

Autore dell'articolo: Redazione