Quel tratto di Lungomare a Torrione, caduto a pezzi creando un vuoto, largo almeno tre e profondo di più, non è solo un luogo per passeggiare. Quel tratto di Lungomare dove ieri si è aperta una voragine era anche destinato a riempire seppur simbolicamente quel vuoto lasciato dalla scomparsa prematura di tante anime innocenti. Chi lo ha voluto e realizzato, Fabio Bassi oggi fa fatica da esprimere il suo rammarico, ma il dolore è scritto negli occhi del papà di Asia che nel 2022, in collaborazione con altri sostenitori privati, creò il giardino dedicato alla figlia, stroncata da una leucemia fulminante e agli amici del Mandorlo , ovvero un posto dove poter custodire il ricordo dei propri cari ed addolcire con il rumore del mare e lo sguardo sull’orizzonte e il tramonto un distacco avvenuto troppo velocemente. Oggi nonostante la pioggia si è recato nell’area che dal pomeriggio di ieri è stata completamente interdetta a scopo precauzionale. Dietro le barriere installate dal Comune di Salerno anche le piccole nuvole che ricordano chi non c’è più. Pericolo di crollo avverte un cartello, ma il crollo c’è già stato e rischia con il tempo ed il mare in burrasca di peggiorare. Sopraffatto dall’emozione, Fabio Bassi ha solo un messaggio da lanciare: “Fate presto, non aspettate che la situazione peggiori”. Ed è proprio lui però anche a far notare che quel crollo poteva essere previsto al primo segnale di cedimento perché tutti sanno che quelle aiuole sono state realizzate su un vuoto tecnico , più di sei metri di niente contro il quale il mare ha vinto facilmente e non ci metterà molto a portarsi via quel che resta. 

