Si è calato tra i ragazzi utilizzando il loro linguaggio, diretto e senza filtri, raccontando episodi della sua vita e del suo percorso, parlando soprattutto di riscatto, con un invito forte e chiaro “Spegnete i cellulari, non siate dipendenti”, esortando i ragazzi a recuperare relazioni autentiche e a credere nelle proprie possibilità.
Così questa mattina Don Luigi Merola, sacerdote anticamorra e fondatore della onlus “A voce d’ ’e creature”, protagonista a Baronissi nell’ambito del progetto “Tappe di legalità”. Un dialogo a più voci con gli studenti delle scuole medie, a partire dal libro “Oltre la devianza”, che affronta il tema della rinascita nei contesti più difficili.
Un messaggio chiaro quello lanciato da don Luigi Merola impegnato anche in progetti con il Ministero dell’Istruzione per contrastare la dispersione scolastica, anche dove tutto sembra perduto, la speranza può vincere.
La giornata si è aperta con i saluti del vicesindaco Luca Galdi, ed è stata arricchita dagli interventi, tra gli altri, di Roberta Lakelin, direttrice dell’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Salerno.

