Danilo Iervolino ha accolto con sollievo la comunicazione da parte di Antarees dell’avvenuta deliberazione per la sottoscrizione del 25% dell’aumento di capitale che sarebbe poi versato nelle casse della Salernitana dalla stessa società e da Cristiano Rufini in quanto persona fisica. Sarebbe una novità rispetto a quanto scritto nel preliminare, ma anche un escamotage necessario per aggirare l’ostacolo più grande emerso nel fine settimana e, verrebbe da dire, anche in maniera sorprendente: Antarees, in quanto s.r.l. a socio unico, non può sottoscrivere aumenti di capitale frazionati e quindi si rende necessario che il versamento sia effettuato in parte anche da un altro soggetto. Sborsato, dunque, questo primo acconto, Rufini aspetta per domani la controparte presso lo studio notarile scelto da tempo per la sottoscrizione del rogito. Va ricordato che il tutto sarebbe sottoposto a una condizione non più risolutiva ma sospensiva e cioè sarebbe la Figc a dover dare l’ok e, solo dopo, Rufini presenterebbe la fideiussione e procederebbe materialmente al versamento della somma stabilita per la prima tranche dell’aumento di capitale. Ieri pomeriggio c’era stata quella che per tutti era una schiarita, poi in serata Iervolino avrebbe chiesto ai suoi più stretti collaboratori assicurazioni ulteriori ed in giornata dovrebbe incontrare anche l’ad Pagano. Si entra nella fase più delicata dell’operazione. Da ambo le parti ora c’è prudenza. Tutto potrebbe andare come si immaginava ieri pomeriggio con la firma del rogito e la cessione subordinata al parere della Figc o lo scenario potrebbe cambiare. Si lavora per la fumata bianca, ma tutto è ancora in bilico.

