SALERNITANA: ALTRO COLPO DI SCENA –

Dalla tarda serata di martedì Danilo Iervolino aveva cominciato ad avere nuovi dubbi e a chiedere ai suoi collaboratori nuove e più forti rassicurazioni. Ieri mattina, infatti, il sentore che qualcosa mancasse ancora per convincere il patron a chiudere la partita con Rufini era sempre più forte e nella serata di ieri s’è arrivati al nuovo strappo ed all’ennesimo colpo di scena di una trattativa oggettivamente nata male, impostata con eccessivo entusiasmo da chi avrebbe dovuto curare gli interessi di Iervolino e della Salernitana e che invece ha solo spinto il patron a fare dei passi di cui non era nemmeno tanto convinto, facendo leva sulla sua volontà di cedere, anzi di liberarsi di una società che gli è costata tanto in fatto di investimenti improduttivi. Il calcio costa ed indietro restituisce poco se non si riesce a fare quel salto che negli anni ha compiuto l’Atalanta. Un salto non impossibile se si ha visione, lungimiranza, coraggio, e se ci si contorna di persone capaci e competenti. Iervolino ha la grande colpa di non aver saputo scegliere le figure giuste, non tanto nel settore prettamente sportivo quanto al livello superiore. Da questa storia che ha assunto i contorni delle telenovelas sudamericane si evince una cosa: fare calcio a Salerno costa un bel po’ ed anche pensare ad un salutare ridimensionamento non è cosa che si possa attuare dalla sera alla mattina. Ed anche per un progetto del genere occorrono visione e competenza. Iervolino non ama gli uomini di calcio, in parte è una visione condivisibile, ma per un calcio sostenibile occorrono conoscenze e competenze che non si possono improvvisare. Il patron ama il consenso, ma chi dice sempre di sì non è un consigliere affidabile, ma alquanto pericoloso. Nulla contro chi si è fatto avanti per rilevare la Salernitana, ma quello che non convince e non convinceva fin dall’inizio era la tempistica dell’operazione. Perché tanta fretta, ci siamo chiesti più volte, da parte del patron di cedere in primavera con la squadra tutt’altro che fuori dai giochi per la promozione visto che ci sono dei playoff da disputare ed è questa la domanda che sarebbe bello poter rivolgere a Iervolino. Chissà se, dopo che eventualmente questa trattativa sarà tramontata del tutto, Iervolino vorrà finalmente fare chiarezza e parlare di nuovo alla città. Il Catania ha richiamato Toscano ed esonerato il ds Pastore per rilanciare la corsa verso la B e perché mai la Salernitana, che ha investito ancora a gennaio e che ha pure cambiato allenatore a febbraio, non possa credere nella B come tutte le altre squadre è un mistero da chiarire. Va sottolineato, intanto, il grande lavoro dell’ad Pagano che ha percorso l’Italia in lungo e in largo per stare vicino alla squadra a Trapani e poi incontrare Iervolino per portare alla sua attenzione le istanze dei tifosi ed anche i suoi dubbi su alcuni aspetti dell’operazione. Magari, ora, sarebbe il momento di pensare solo al campo e di rassicurare Cosmi e la squadra che sono attesi dalle partite più importanti della stagione perché con Picerno e Foggia ci si gioca la possibilità di finire terzi o quarti e poi ci saranno i playoff in cui non si può partire con dubbi e incertezze.

Autore dell'articolo: Redazione