Una grande “S” che spunta dal meteorite che dai distinti viene lanciato verso la curva sud e raggiunge il centro della terra. I fumogeni che illuminano le lettere trasparenti e che sottolineano ed evidenziano la scritta “Salerno, returns”. L’impatto delle squadre al loro ingresso in campo con il muro dell’Arechi è stato da brividi e Serse Cosmi ha ancora una volta speso parole di grande ammirazione per la passione dei tifosi granata, ma anche per la riconosciuta capacità di stupire sempre con effetti speciali e creazioni scenografiche dietro le quali c’è un lavoro immane, fatto col cuore ma anche con la forza delle idee. Dopo il derby con la Casertana, quattro giorni dopo c’è stato un nuovo appuntamento a cui Salerno ha risposto come sa. In due gare ravvicinate si sono superate le quarantamila presenze sugli spalti e questo rende bene l’idea della voglia della tifoseria di essere sempre accanto alla sua squadra. Accanto a Cosmi ed alla squadra ieri c’era anche Danilo Iervolino che è tornato allo stadio dopo circa tre mesi e che ha seguito la partita con l’ad Pagano e il ds Faggiano. Il patron ha anche salutato il designatore arbitrale della Can C, Daniele Orsato, che ha scelto il padovano Lovison per la gara di ieri che è stata uno spettacolo anche sugli spalti e che s’è conclusa con la festa tra squadra e tifosi sotto la curva.

