La Salernitana è l’unica delle squadre non testa di serie a far valere il fattore campo nella gara di andata dei quarti di finale. Lo fa contro il Ravenna di Mandorlini con una prestazione matura e concreta in cui semina e sciupa nel primo tempo in quantità direttamente proporzionale, ma raccoglie nella ripresa grazie alla lucidità con cui fronteggia il ritrovato piglio degli ospiti. Prima mostra i muscoli, poi usa la testa. In tutti i sensi: così la squadra di Serse Cosmi trova due gol pesanti per far sua la prima partita di un doppio confronto che mercoledì vivrà l’atto decisivo al Benelli di Ravenna. Nel primo tempo la Salernitana gioca bene, muove la palla velocemente e trova sempre Ferraris tra le linee e sfonda spesso a destra con Cabianca e Berra. Il Ravena vacilla, ma Poluzzi lo tiene a galla. Nella ripresa la Salernitana non si fa prendere dall’ansia né si rifugia nel dolce rimpianto di non aver segnato quando l’avversario era in evidente difficoltà. Il Ravenna è più equilibrato e pericoloso, ma la Salernitana sa sfruttare gli episodi, specie i calci da fermo. Achik, entrato per uno stremato Ferrari, pennella dalla bandierina per la testa di Lescano che sfugge alla marcatura e fa gol. Per l’argentino sono dieci in maglia granata, undici in stagione considerando il gol con l’Avellino del suo ex compagno Tutino, presente ieri all’Arechi. Prova ad usare la testa anche il Ravenna ma su Fischnaller c’è una super parata di Donnarumma che respinge e poi ringrazia Tenkorang che spara alto da due passi. Nel finale sale in cattedra Anastasio che, prima ferma un contropiede ospite, poi si traveste da centravanti e precede tutti nell’area giallorossa sul preciso cross di Achik, innescato da una lucida apertura di Golemic. La Salernitana vince 2-0 ed ora pensa al ritorno. Vietato fare calcoli, possibile che Cosmi possa pensare a qualche cambio visto che nelle gambe i calciatori hanno già tre gare distribuite in soli dieci giorni.

