Punta a rafforzare gli strumenti di contrasto a riciclaggio, usura, estorsioni e tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in un comparto in forte espansione sul territorio il protocollo sottoscritto dal Prefetto di Salerno Francesco Esposito e dal Commissario Straordinario del Comune di Salerno, Vincenzo Panico.
Si parte dal capoluogo, ma l’iniziativa è destinata a essere estesa progressivamente ad altri comuni della provincia. Il protocollo nasce dalla consapevolezza che il turismo e la ristorazione – settori ad alto potenziale economico – rappresentano un’area particolarmente esposta agli interessi illeciti. Garantire legalità e concorrenza leale, sottolineano dalla Prefettura, significa anche tutelare la qualità dell’offerta e sostenere uno sviluppo sano dell’economia locale.
Alla firma, avvenuta in Prefettura, alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine, è stato illustrato il modello innovativo di prevenzione previsto dal protocollo: un sistema di controlli selettivi, basati sull’analisi di specifici indicatori di rischio e sull’utilizzo integrato delle banche dati delle forze di polizia e della Camera di Commercio. Centrale anche il ruolo dello Sportello Unico per le Attività Produttive, che potrà richiedere la comunicazione antimafia per attività avviate tramite SCIA quando emergano elementi di criticità.
Il documento prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio provinciale permanente, in raccordo con la Procura Distrettuale Antimafia, incaricato di monitorare l’andamento del settore, analizzare eventuali fenomeni di infiltrazione e promuovere iniziative di formazione rivolte agli operatori.
Valido per i prossimi tre anni, il protocollo punta a costruire una vera “filiera della legalità” nel turismo e nella ristorazione, settori considerati strategici per il futuro della città e dell’intera provincia.

