SALERNITANA: PARI ALL’ARECHI, MA GIOCHI APERTI –

I fiori per i quattro ragazzi morti il 24 maggio ’99 sul treno che da Piacenza li avrebbe dovuti riportare a casa, il ricordo commosso di Roberto Bani, ultras bresciano scomparso nel ’96 in seguito ad una caduta dai gradoni dell’Arechi, il rapporto di amicizia rinnovato tra le due tifoserie ed un’atmosfera da grande evento: Salerno ha vissuto una grande serata di calcio, anche se resta il rammarico per il gol subito nel finale. Va anche detto che la squadra granata ha avuto difficoltà ad uscire dalla gabbia tattica preparata da Corini. Il Brescia per larghi tratti ha controllato il gioco ed avrebbe anche potuto trovare il vantaggio nel primo tempo. Davanti ad oltre 26mila spettatori, Salernitana e Brescia pareggiano al termine di una gara equilibrata, degna di una semifinale. Granata in vantaggio con lo splendido interno destro di De Boer, ma costretti a stare in trincea ai limiti della propria area di rigore da un finale arrembante degli ospiti nel quale i cambi operati da Cosmi non hanno risposto secondo le attese. E nel finale la magia di Crespi, che si inventa un’acrobazia da cineteca, regala il pari meritato agli ospiti. Mercoledì gara di ritorno al Rigamonti. Tutto in bilico, giochi aperti. Chi vorrà passare il turno, dovrà vincere nei 90’. Altrimenti supplementari e poi, eventualmente, calci di rigore. Nota stonata i furti ed i danneggiamenti alle auto in sosta durante la gara. Servono maggiori controlli per rendere l’evento sportivo a tutti gli effetti godibile e sicuro. A Brescia la Salernitana potrà contare sul ritorno in panchina del suo allenatore, ieri sostituito da Scurto. Costretto a seguire la gara dalla tribuna in quanto squalificato, Serse Cosmi non si abbatte per il pari di ieri e già guarda alla partita di ritorno. il tecnico tornerà in panchina e potrebbe optare per qualche cambio in formazione visto che ieri diversi calciatori sono apparsi stanchi. Cinque partite in due settimane si sono fatte sentire e potrebbe essere necessario pescare forze fresche tra coloro che hanno giocato di meno, anche se ieri sera chi è entrato non ha soddisfatto il tecnico. Ci sono due giorni per valutare e pensare. Nell’altra semifinale sonora batosta per il Catania, affondato dai quattro gol dell’Ascoli nelle Marche. Mercoledì le gare di ritorno, il 2 giugno la finale di andata e la Salernitana vuole esserci. Ricaricare le batterie, studiare l’avversario e trovare le contromisure: la vigilia della gara del Rigamonti è già cominciata.

Autore dell'articolo: Redazione