SALERNITANA: CORSA FINITA, ORA IL FUTURO –

L’entusiasmo e la passione dei tifosi meritano risposte certe e veloci da parte della proprietà. Il futuro della Salernitana comincia oggi, il giorno dopo la sconfitta di Brescia che ha messo ancora una volta in evidenza i difetti di fabbrica di questa Salernitana ma anche i suoi pregi. E’ stata una stagione vissuta sull’altalena, in cui sono mancati equilibrio e solidità, prova ne sia che molto spesso la squadra ha vinto pur subendo gol. E nei playoff, dove ogni errore si paga il triplo, non ci si può permettere di concedere gol come quelli segnati da Crespi a Salerno e ieri sera. La nota positiva è stata la bella prova di Brancolini, subentrato a Donnarumma per l’infortunio nell’azione del gol occorso al portiere ex Padova, che ha debuttato ieri sera in granata. Per il resto l’impegno c’è stato, ma è mancata brillantezza e in tante scelte non c’è stata lucidità. Inglese ci ha provato di testa e ha fatto vedere come sarebbe potuta andare la stagione, se non si fosse dovuto fermare per cinque mesi. La difesa, però, è stata fino all’ultimo croce e delizia, mentre a centrocampo è quanto meno un dato su cui riflettere che anche ieri Capomaggio, Carriero e Gyabuaa non abbiano giocato. Terza al termine della regular season, eliminata in semifinale playoff, la Salernitana così come il Catania ha fallito l’obiettivo che aveva dichiarato essa stessa di voler centrare. Ora, però, servirà capire cosa vorrà fare Iervolino perché tutto passa dalle sue decisioni che non potranno essere differite nel tempo. Se all’orizzonte non ci sono acquirenti credibili, gioco forza toccherà ancora a lui ma chissà con quale budget. La piazza di Salerno ha ancora una volta dimostrato di avere un grande potenziale, ma questa passione va alimentata e soprattutto rispettata con parole chiare e fatti concreti. Di certo, la Salernitana non può essere gestita a distanza né dal proprietario né dal presidente, tornato allo stadio solo in occasione della semifinale.

Autore dell'articolo: Redazione