CAR-T, 11 PAZIENTI GIÀ TRATTATI ALL’EMATOLOGIA DELL’OSPEDALE “RUGGI” DI SALERNO –

Undici pazienti già trattati e, per molti di loro, una nuova possibilità di cura quando ogni altra terapia sembrava aver fallito. È il risultato raggiunto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno, che da sei mesi ha avviato le attività cliniche di terapia CAR-T presso l’Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo.

Una tappa importante per la sanità del Mezzogiorno e soprattutto per i pazienti affetti da gravi patologie ematologiche che non hanno risposto ai trattamenti tradizionali ha spiegato il direttore dell’Ematologia, professor Carmine Selleri. Le CAR-T rappresentano infatti una delle frontiere più avanzate della medicina personalizzata: si tratta di cellule immunitarie del paziente che vengono prelevate, modificate in laboratorio e successivamente reinfuse per riconoscere e combattere le cellule tumorali.

Un percorso reso possibile grazie all’accreditamento internazionale JACIE, riconoscimento che certifica elevati standard di qualità e sicurezza nelle attività di trapianto e terapia cellulare. Un risultato che ha consentito al Ruggi di entrare nella rete dei centri autorizzati alla somministrazione di queste terapie innovative.

“Fino ad oggi abbiamo trattato undici pazienti”, ha detto il direttore dell’Ematologia, professor Carmine Selleri, sottolineando come si tratti di persone per le quali le cure precedenti non avevano dato i risultati sperati. Proprio in questi casi, le CAR-T stanno dimostrando percentuali di risposta particolarmente significative.

Un traguardo che conferma il ruolo del Ruggi come centro di eccellenza e apre nuove prospettive nella lotta contro i tumori del sangue.

Autore dell'articolo: Barbara Albero